L'Arcidiocesi di Salerno accanto alla Fondazione Ambrosini per “La Casa delle Mamme di Abobo"

Il progetto nato d’intesa con l’Associazione Italiana dei Medici con l’Africa Cuamm, già presente nell’adiacente Centro di Salute, unico presidio sanitario per migliaia di profughi (circa 28.000), ha visto nei giorni scorsi l’inizio dei lavori

L’Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno, con l’arcivescovo Luigi Moretti e il Centro Missionario Diocesano, accanto alla Fondazione Rachelina Ambrosini, per dar vita a “La Casa delle Mamme di Abobo". L’importante e strategica opera si trova in Etiopia, nel campo profughi della regione di Gambella, ai confini con il Sud Sudan, e la casa d’attesa ospiterà donne partorienti e un ambulatorio per lo screening di prevenzione durante la gravidanza. Il progetto nato d’intesa con l’Associazione Italiana dei Medici con l’Africa Cuamm, già presente nell’adiacente Centro di Salute, unico presidio sanitario per migliaia di profughi (circa 28.000), ha visto nei giorni scorsi l’inizio dei lavori, con alcuni rappresentanti della Fondazione Ambrosini che si sono recati nel paese sub sahariano.

La struttura

La struttura sarà attrezzata con posti letto e una cucina comune. In questo modo si potranno accogliere le donne che risiedono lontano dal Centro di salute e in particolare quelle identificate con gravidanze a rischio al momento delle visite prenatali, assicurando la veloce risposta del personale sanitario al momento del travaglio o all’insorgere di complicazioni. Infatti, mentre attendono il parto, le donne, ospiti della Casa d’attesa, saranno monitorate regolarmente dal personale in servizio presso il Centro di salute. Per spingere ulteriormente le donne ad accedervi, verrà garantito l’approvvigionamento di cibo e quanto necessario. Quando i tempi saranno maturi per il parto, la donna verrà semplicemente trasferita al Centro di Salute e sarà seguita dal personale in servizio con rischi minori per l’esito del parto e in condizioni igieniche certamente migliori rispetto a quelle che avrebbero trovato nel loro precario rifugio. Nel caso si dovessero verificare complicanze ostetriche sarà disponibile un servizio di ambulanza gratuito, pronto per il trasporto della donna dal Centro di Salute di Abobo all’Ospedale regionale di Gambella. 

I lavori

I lavori di costruzione della Casa d’attesa, gli acquisti dell’equipaggiamento, i permessi e le pratiche necessarie, saranno seguiti da un logista della Fondazione Rachelina Ambrosini insieme ai Medici con l’Africa Cuamm. Per rendere efficace il progetto, al Centro di salute di Abobo verrà garantita una fornitura di materiali di consumo e farmaci essenziali in previsione dell’aumento degli accessi nella Casa d’attesa. Tempi di realizzazione e consegna dell’opera: primavera 2019. L’Arcidiocesi, dunque, ha scelto di partecipare anche con un importante sostegno economico all’opera.

Le modalità di versamento per contribuire:

Fondazione Rachelina Ambrosini 
Causale: “La Casa delle Mamme di Abobo” - Etiopia
Conto Corrente Postale 40644528
Banca Prossima/Intesa San Paolo IBAN: IT04 N033 5901 6001 0000 0010 633. 


Cordiali saluti 

don Alfonso d’Alessio
 

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