Cronaca

Perseguita i vicini di casa, acqua sporca sul balcone e minacce con il coltello

Patteggia due anni di reclusione, con pena sospesa, una ragazza di 27 anni. Una delle vittime fu afferrata per le gambe, durante l'ennesima lite, rischiando di finire giù dal balcone di casa

Stalking alle vicine di casa: una rischiò anche di finire giù dal balcone, dopo essere stata aggredita dall'imputata. Ha patteggiato 2 anni di reclusione, pena sospesa, una ragazza di Nocera Inferiore, che ha concordato la sua condanna oltre che per stalking, anche per lesioni, minaccia aggravata e uso di un coltello.

I fatti

Le indagini abbracciano un periodo compreso tra il 2016 e il 2018. La furia dell'imputata scaturì da una querela presentata da due donne, madre e figlia, sue vicine di casa. Pare per come gestisse i figli. Questo avrebbe indispettito e poi fatto infuriare la ragazza, che diede inizio ad una serie di persecuzioni e dispetti nei riguardi delle due. Sul loro balcone cominciò a rovesciare acqua sporca, candeggina, mozziconi di sigarette, che spesso finiviano anche sulla biancheria. Poi riuscì a danneggiare l'auto della più anziana, per poi fare lo stesso anche con il portone d'ingresso, colpito con una grossa pietra. In un'altra occasione, nella zona garage, rincorse la più piccola con un coltello da cucina, minacciando di ucciderla. E sempre verso la stessa, durante un'aggressione, tentò di capovolgerla dal balcone di casa, per farla finire nel cortile. A seguito della denuncia, la ragazza fu obbligata a non dimorare per un periodo nel comune di Castel San Giorgio, luogo dei fatti. Qualche settimana fa, dinanzi al gip, ha patteggiato la sua pena

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