Omicidio Elisa Claps, Danilo Restivo condannato a 30 anni di carcere

Il gup Elisabetta Boccassini, a conclusione del processo celebratosi a Salerno, infligge il massimo della pena all'uomo accusato dell'omicidio di Elisa Claps, giudicato in questi giorni con rito abbreviato

Colpevole: Danilo Restivo è stato condannato a 30 anni di reclusione dal gup di Salerno Elisabetta Boccassini per l'omicidio della studentessa potentina Elisa Claps. L'imputato è stato giudicato con rito abbreviato. Il processo era in corso presso il tribunale di Salerno da alcuni giorni e i pm Rosa Volpe e Luigi D'Alessio avevano chiesto per Restivo una condanna a 30 anni di carcere, ossia il massimo della pena in questo caso in quanto il processo si è svolto con rito abbreviato e perchè altri reati risultano prescritti.

Danilo Restivo, già all'ergastolo in Inghilterra per un altro omicidio, ha rinunciato alla videoconferenza e si è sempre proclamato innocente. I difensori di Restivo, gli avvocati Mario e Stefania Marinelli, avevano chiesto l'assoluzione per il loro assistito. I legali dell'unico accusato del delitto della giovane Elisa Claps avevano anche dichiarato, prima dell'udienza finale, che quello a carico di Danilo Restivo era un processo sin troppo mediatico. Nel corso del dibattimento in aula la difesa aveva inoltre sostenuto che a carico di Restivo non c'erano prove certe.

Il gup Elisabetta Boccassini ha però condannato Danilo Restivo con il massimo della pena per il rito abbreviato, ossia 30 anni. Nel corso del processo il gup Boccassini ha anche respinto la richiesta della chiesa di Potenza di costituirsi parte civile, in quanto per il gup la chiesa è stata "negligente". Su questo tasto hanno premuto molto anche il fratello e la madre di Elisa Claps.

Elisa Claps era scomparsa a Potenza il 12 settembre 1993, poco dopo aver incontrato Restivo nella Chiesa della Santissima Trinità del capoluogo lucano. Arrestato e condannato per falsa testimonianza, Restivo ha, tuttavia, sempre negato di aver ucciso Claps. Il 17 marzo dello scorso anno il cadavere di Elisa Claps, parzialmente mummificato, è stato ritrovato nel sottotetto della stessa Chiesa di Potenza, esattamente sedici anni e mezzo dopo la scomparsa della giovane.

Una perizia medico legale ha stabilito che la ragazza è stata uccisa con diverse coltellate, probabilmente lo stesso giorno della scomparsa. Una perizia genetico-forense, svolta da due ufficiali del Ris dei carabinieri, ha portato all'identificazione del profilo genetico di Restivo sulla maglia indossata dalla studentessa e recuperata al momento del ritrovamento del cadavere. Sulla scomparsa di Elisa Claps, sulle modalità del ritrovamento del cadavere e su eventuali complicità di cui avrebbe beneficiato Restivo è tuttora in corso un'inchiesta - bis della procura della Repubblica di Salerno.

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