Covid-19, Torquato scrive a De Luca: "Basta contagi all'ospedale di Nocera"

Intanto sono arrivati i risultati dei tamponi effettuati sul personale sanitario ed ai pazienti di Neurologia dopo il contagio di un medico del reparto. Fortunatamente sono tutti negativi

Il sindaco di Nocera Inferiore Manlio Torquato ha inviato una nota alla direzione generale dell’Asl, alla direzione sanitaria dell’ospedale Umberto I e al presidente Regione Campania Vincenzo De Luca per chiedere un intervento immediato con l'obiettivo di bloccare la diffusione del virus tra il personale sanitario e i pazienti. “Non possiamo trovarci in città con casi di persone che - spiega in un video - contraggono l’infezione in ospedale e dall’ospedale la ribaltano sui territori perché diventa una sorta di cane che si morde la coda con un meccanismo davvero non gestibile perché poi, chi si deve curare, cosa fa: torna in ospedale? La prima esigenza è che la gestione ospedaliera dell’Umberto I sia a tutela dei medici, degli infermieri, del personale ausiliario e da parte di costoro a tutela dei pazienti che ci vanno”.

 Ecco la lettera:

“I recenti casi di pazienti infetti covid a seguito di accesso o ricovero all’Umberto I di Nocera Inferiore, quelli pregressi, i ripetuti richiami all’attenzione su tal punto da parte del sottoscritto già un mese fa e a seguito dei casi di medici o infermieri in Pronto Soccorso o in emodinamica, al di là delle misure messe finora in campo, richiedono una immediata maggior attenzione ed un immediato rimedio che non può tardare oltre. La nota odierna ricevuta per conoscenza anche dallo scrivente da parte di infermieri e tecnici delle UU.OO. P.O. Umberto I del 7 aprile conferma tutte le mie preoccupazioni al riguardo. Dotazioni personali di protezione e sicurezza, adeguata campionatura del personale medico e paramedico con test tampone di screening, percorsi scuri di accesso. E, aggiungo, un adeguato controllo su come i responsabili di reparto e personale, gestiscono accesso visitatori e pazienti. E’ ormai urgentissimo se non vogliamo rincorrere pazienti riversati sui territori e aggravare l’emergenza che poi i sindaci non riuscirebbero a gestire a causa di un corto circuito tra Ospedale e territorio che si genererebbe. Vi chiedo perciò interventi immediati ed efficaci in tal senso. Sapete bene che l’Amministrazione comunale che reggo vi ha sempre affiancato, anche con interventi concreti. Talvolta sollecitato più che tempestivamente ad azioni da voi poi messe in campo (dalla delocalizzazione a Scafati alle dotazioni strumentali container respiratori ecc.). Tale vuole essere la nostra collaborazione sollecita e di segnalazione. Di “non rilassamento”. Se viene percepita come interferente ce ne scusiamo, ma non per questo vi rinunciamo, essendo nostro dovere dire quello che non va e chiedervi di porre immediato rimedio. E’ il compito cui non intendiamo venir meno, per la difesa della salute dei nostri concittadini, per richiamare alla attenzione dovuta e tempestiva chi sappiamo essere impegnatissimo come voi, e come noi, in queste settimane giorni ed ore. Vi chiediamo di intervenire e provvedere, subito ed efficacemente a che l’Umberto I non diventi luogo di infezione anziché di cura”.  

La buona notizia

Intanto sono arrivati i risultati dei tamponi effettuati sul personale sanitario ed ai pazienti di Neurologia dopo il contagio di un medico del reparto. Fortunatamente sono tutti negativi.

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