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Il sit-in di protesta

Il sit-in di protesta

Degrado e cantieri fermi: sit-in di protesta a Torrione

Il movimento civico "Protesta Popolare Salernitana" ha esposto uno striscione provocatorio ed ha chiesto all'amministrazione interventi urgenti di manutenzione, a cominciare dalla zona orientale e dai rioni collinari

"Salerno fai da te". Così appare la nostra città agli occhi del movimento civico "Protesta Popolare Salernitana", che si è riunito nei pressi della chiesa di Santa Maria ad Martyres, a Torrione, per un sit-in di protesta ed ha esposto lo striscione provocatorio chiedendo all'amministrazione comunale interventi urgenti di manutenzione, a cominciare dalla zona orientale e dai rioni collinari. Nel mirino dei manifestanti "i cantieri fermi, la situazione di degrado in via Leucosia, a Mercatello, e anche sul lungomare di Torrione".

Il sit-in

La delegazione, rappresentata da Tiziano Sica che ha rilasciato alcune dichiarazioni, si è prima radunata nei pressi della chiesa e poi ha percorso un tratto di strada, "quello del cantiere fermo da tempo - ha precisato Sica - adesso ricettacolo di siringhe e rifiuti". I cittadini denunciano una situazione di "degrado e di abbandono nei quali versa, a nostro giudizio, l'intera città di Salerno. La zona orientale ed i rioni collinari, in particolare, sono abbandonati al proprio destino. Più volte abbiamo segnalato degrado e disagi in via Leucosia, dove ci sono alberi fatiscenti, asfalto compromesso, ringhiere pericolanti. Con foto e video abbiamo più volte denunciato ma la nostra voce di protesta resta inascoltata. Tra poco comincerà la stagione balneare ma abbiamo solo visto un delfino spiaggiato. L'amministrazione comunale comincia a ripulire gli arenili ma è ancora troppo poco. Più volte abbiamo chiesto un incontro al sindaco ma al momento ne abbiamo avuto solo uno ufficioso con l'assessore all'ambiente Caramanno".

Il rischio

Lo striscione esposto durante il sit-in, fotografato a più riprese non solo dagli automobilisti in transito ma anche da un gruppo di turisti, contiene una provocazione ma paventa anche un rischio: "Salerno fai da te". Tiziano Sica spiega il senso della frase: "E' in atto una specie di self service: ciascuno gestisce il disagio operando in autonomia. E' accaduto a Mariconda, con la pensilina dell'autobus diventata più confortevole perché alcuni cittadini hanno pensato di posizionarvi cuscini e sedie in aggiunta. Non è raro, inoltre, notare persone alzare in piena autonomia i tombini e far defluire acqua e detriti, perché temono che la propria attività commerciale posso allargarsi nei giorni di pioggia battente".

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