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Cronaca Agropoli

Evasione fiscale Salerno: sequestri, denunciato imprenditore

L'operazione è stata messa a segno dai finanzieri della compagnia di Agropoli al termine di una complessa indagine, a carico di una società che opera nel settore alimentare. Una persona è stata denunciata alla magistratura

Un sequestro per equivalente a carico dell'amministratore unico di una società con sede legale a Salerno e stabilimenti ad Ogliastro Cilento e a San Miniato (Pisa), appartenente ad un importante gruppo alimentare che negli ultimi cinque anni ha fatturato oltre 80 milioni di Euro, è stato eseguito dai militari della guardia di finanza della compagnia di Agropoli, coordinati dal procuratore della Repubblica di Vallo della Lucania e dal sostituto procuratore, su disposizione del giudice per le indagini preliminari del tribunale vallese.

La misura è stata applicata in seguito ad articolate indagini svolte dalle fiamme gialle nei confronti della società in oggetto, operante nella distribuzione di prodotti biologici. L'imprenditore è stato denunciato per i reati di frode fiscale mediante emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, falso in scrittura privata ed uso di atto falso. I finanzieri, attraverso verifiche, hanno appurato l’ingente evasione fiscale perpetrata da tale società di capitali, in seguito alla constatazione della sottrazione di materia imponibile ai fini delle imposte sui redditi per oltre 1,1 milioni di Euro ed ai fini Iva per oltre 200mila Euro.

Le successive indagini patrimoniali disposte dalla magistratura, si legge in una nota dei finanzieri del comando provinciale di Salerno, hanno consentito di accertare che nel 2012 l’imprenditore si è direttamente intestato la totalità delle quote societarie della holding di partecipazioni, con sede a Genova, che detiene immobili del valore di circa 500mila Euro e controlla la principale società operativa del gruppo alimentare, la quale - a seguito della ultimazione delle attività ispettive - ha invece ceduto la partecipazione di maggioranza nella società verificata.

Precedentemente, la partecipazione nella società holding risultava intestata ad una società off-shore con sede nelle Isole Vergini Britanniche, utilizzata come scudo per garantire l’anonimato agli effettivi titolari del gruppo imprenditoriale.

Sulla base delle risultanze investigative ed a seguito della richiesta del pubblico ministero, il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Vallo della Lucania ha disposto il sequestro preventivo per “equivalente”, fino all’ammontare nominale di 136mila Euro, delle partecipazioni intestate all’imprenditore, per cui è stata cautelata la partecipazione totalitaria nella cassaforte del gruppo, oltre al 10 per cento delle quote in una società nella quale il medesimo aveva concentrato i marchi aziendali, che complessivamente hanno un valore effettivo pari ad almeno un milione di Euro.

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