Cattivi odori a Fratte, Giovanni Pisano: "Basta dare colpe alle Fonderie"

L'imprenditore salernitano interviene a poche ore dalla lettera inviata dal sindaco Vincenzo Napoli all'Arpac e all'Asl per sollecitare nuovi controlli ambientali

Dopo le numerose segnalazioni da parte di cittadini e comitati sui cattivi odori nella zona di Fratte, a Salerno, il presidente delle Fonderie Pisano, Guido Pisano, precisa, in una nota, la posizione dello stabilimento di via De Greci ribadendo che “la nostra azienda è stata, senza ombra di dubbio, il sito produttivo più controllato della Provincia di Salerno e forse della intera Regione Campania”.

Le precisazioni

Pisano ribadisce che “tutti gli enti preposti hanno effettuato varie e frequenti visite nel nostro sito produttivo, riscontrando la correttezza del nostro operato ed il rispetto di tutti i parametri autorizzativi”. E ricorda che “siamo già intervenuti ottemperando pienamente alle sollecitazioni già pervenute in materia, come pure bisogna aggiungere che siamo ancora in attesa, dell’autorizzazione da parte della Regione Campania per porre in essere un importante opera finalizzata all’ulteriore abbattimento delle emissione dal punto di vista dell’impatto olfattivo”. Per quanto riguarda la lettera del sindaco di Salerno all’Arpac e all’Asl – aggiunge l’imprenditore – “siamo convinti che vadano effettuati tutti i monitoraggi e i controlli opportuni, nella consapevolezza del nostro impegno quotidiano per il contenimento massimo delle emissioni e per il rispetto completo delle normative vigenti”.

Le critiche

Poi, però, Pisano si dice contrario: “Non si possono convogliare tutte le aspettative di negatività del contesto urbano della nostra città sulle Fonderie Pisano. Ci limitiamo a segnalare – come fatto anche in altre circostanze – la esistenza sul nostro territorio di altre attività impattanti oltre alla presenza di varie arterie stradali interessate da un notevole flusso di traffico che si accentua nelle ore di punta mattutine e serali”. E rivela: “Siamo in possesso di una ricerca scientifica– da noi commissionata – che conferma in maniera chiara ed inequivocabile l’impatto di queste realtà e ribadisce che il contributo alle emissioni delle Fonderie Pisano è pari a circa il 2 per cento delle emissioni complessivamente immesse sul territorio in parola. In ogni caso, siamo pronti a valutare ulteriori interventi in considerazione della necessità di contenere il più possibile i nostri impatti, ma anche riproponendo all’attenzione generale i necessari approfondimenti su una situazione di disagio collettivo nel quale viene a trovarsi Salerno, un disagio che non può essere sempre orientato verso la nostra attività produttiva che resta ancora in attesa – bisogna ricordarlo – di un sito alternativo e condiviso per continuare un’attività nel pieno rispetto delle regole italiane e comunitarie, garantendo un fabbisogno occupazionale di oltre 120 posti di lavoro” conclude Pisano.

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