menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Nocera, violenza privata e diffamazione verso i colleghi, poi la "falsa malattia": assolto medico

L’imputato è stato destinatario di una sentenza che ha escluso ogni responsabilità dall’accusa di truffa e falso ideologico nella produzione di certificati commessa da persone esercenti servizio di pubblica necessità, diffamazione e violenza privata. 

E’ stato assolto perché il fatto non sussiste un medico otorinolaringoiatallo, in servizio all’ospedale di Nocera Inferiore nello stesso reparto. L’imputato, difeso dall’avvocato Giovanni Annunziata e Giuseppe Petrosino, è stato destinatario di una sentenza che esclude ogni sua responsabilità dall’accusa di truffa e falso ideologico nella produzione di certificati commessa da persone esercenti servizio di pubblica necessità, diffamazione e violenza privata. 

La sentenza

I fatti risalivano in un periodo compreso tra il 2012 e il 2013. La Procura contestava uno stato di malattia simulata di otto giorni, che avrebbe indotto in errore l’Asl sul suo reale stato di salute, con ingiusto profitto relativo, inducendo in errore anche il medico del pronto soccorso, che aveva attestato che il medico aveva riportato una lesione nervosa dovuta a stress emotivo con prognosi di sette giorni. Ancora, la sequenza delle accuse riferiva anche di diffamazione perché il medico aveva attribuito ad un suo collega, «di non aver effettuato correttamente un intervento chirurgico di asportazione di una ciste alla tiroide», con l’aggravante di aver compiuto un fatto specifico. Infine, avrebbe ultimato la sua presunta condotta illecita minacciando di querelare un altro medico, anche lui costituito parte civile, «per costringerlo a modificare il registro operatorio nel quale questi aveva annotato che lo stesso imputato, nel corso dell’intervento, si era allontanato dalla sala operatoria», in data 13 novembre 2012, con la ulteriore costituzione di parte civile di un altro medico, in servizio nello stesso reparto. La questione era legata a vicende interne al reparto specialistico dell’ospedale Umberto I. La difesa ha prodotto una serie di documentazioni a sua discolpa, una fra tutte quella relativa ad un suo personale accertamento presso una clinica, dove si trovava per le sue stesse condizioni di salute.  

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Campania verso la zona "arancione", ecco cosa cambia

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
  • social

    Punta Campanella: avvistato un esemplare di balena grigia

  • social

    Laureana Cilento, consiglieri donano fiori alle piazze del paese

  • social

    Lotto tecnico, continuano le vincite: ecco i nuovi numeri

Torna su

Canali

SalernoToday è in caricamento