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Delitto delle Fornelle a Salerno: assolta Daniela Tura De Marco

La ragazza era accusata di concorso morale nell’omicidio del padre Eugenio. Il fidanzato Luca Gentile è stato condannato, nei giorni scorsi, a 16 anni e 8 mesi dalla Cassazione

Dopo la pena definitiva sancita dalla Cassazione per il suo fidanzato Luca Gentile, oggi pomeriggio, i giudici della Corte d’Assise di Salerno si sono chiusi in camera di consiglio per valutare la posizione di Daniela Tura De Marco, accusata di concorso morale nell’omicidio del padre Eugenio. E così, dopo una lunga discussione, hanno assolto la ragazza per non aver commesso il fatto. Contestualmente, però, la Corte ha disposto la trasmissione degli atti alla Procura affinchè proceda per l'ipotesi di reato di favoreggiamento personale.

Il processo

Lo scorso maggio la Procura aveva chiesto, per lei, la condanna a 21 anni di reclusione perché – secondo l’accusa –  ad incastrare la giovane vi sarebbero i messaggi telefonici che, la sera dell'omicidio (era il 26 febbraio 2016), la ragazza avrebbe inviato al padre con l'obiettivo di crearsi un alibi. E, tra di essi, anche uno inviato al fidanzato Luca Gentile, già condannato a 16 anni e 8 mesi per il delitto, in cui avrebbe scritto: “Amò, cerca di venire che danno la colpa a te”. Insomma, per il pm Guarino si tratterebbe di parole inequivocabili che dimostrerebbero come i due giovani erano a conoscenza di ciò che era accaduto. Fatto sta che, oggi, i giudici hanno deciso di assolverla dall’accusa di concorso morale in omicidio. Si attendono le motivazioni.

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