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Pagani, processo "Criniera" tra clan e politica: la requisitoria a giugno

Vi sarebbe un limite temporale, quello del 2015, per le ipotesi di reato collegate all'associazione di stampo mafioso nel processo "Criniera. E' quanto sostenuto dal pm della Dda nell'ultima udienza di un processo che si avvia alla conclusione

Vi sarebbe un limite temporale, quello del 2015, per le ipotesi di reato collegate all'associazione di stampo mafioso nel processo "Criniera". E' quanto sostenuto dal pm della Dda, Elena Guarino. l processo è stato aggiornato a giugno per la requisitoria

L'inchiesta

I fatti contestati nei capi d'imputazione si fermano al 2015, data del rinvio a giudizio. Questo è l'intervallo temporale su cui si basa il giudizio contro il presunto gruppo criminale di allora, Fezza - Petrosino D'Auria, egemone a Pagani - secondo l'Antimafia - in quegli anni. Un clan di camorra che sarebbe stato attivo tra il 2009 e il 2015, con rapporti tra esponenti della cosca e alcuni politici in carica a Pagani, tra i quali l'attuale consigliere regionale Gambino e l'ex vicesindaco Massimo D'Onofrio, entrambi imputati. Seocndo le accuse, i politici avrebbero avuto rapporti con il clan per ottenere voti in cambio di favori. Una tesi, questa, già smontata del tutto per assenza di prove nel primo processo "Linea d'ombra". L'ex sindaco, in questo processo, risponde di una singola accusa di estorsione. Sul versante camorristico, invece, la Dda ricostruisce i ruoli del clan attivo nel settore dei videogiochi e nella gestione di prodotti ortofrutticoli. 

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