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La conferenza stampa

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Lo sfogo del consigliere Gambino: "Mai inviato nulla al fratello del sindaco Aliberti"

Il consigliere regionale di Noi per l'Italia chiarisce dopo quanto emerso nel processo "Sarastra": secondo l'Antimafia, l'ex sindaco di Pagani avrebbe passato atti della Regione al fratello del sindaco di Scafati, oggi sotto processo

“Non ho mai inviato alcuna mail a qualcuno della famiglia Aliberti”. Così ha spiegato il consigliere regionale Alberico Gambino, smentendo ciò che è emerso poco prima dell'avvio del dibattimento del processo "Sarastra", a Nocera Inferiore. Nel processo che vede imputati l’ex sindaco di Scafati Pasquale Aliberti, sua moglie Monica Paolino e suo fratello Nello, il sostituto procuratore Vincenzo Montemurro aveva chiesto al tribunale di acquisire diversa documentazione. Tra queste, alcuni documenti inviati da Gambino al fratello dell'ex sindaco scafatese, Nello Aliberti. . 

"Mai inviato alcun documento"

Si tratterebbe di delibere regionali e documentazione relativa a più di una tematica. Ma il consigliere regionale Gambino, insieme al suo legale di fiducia Giovanni Annunziata, spiega: “Parliamo di un periodo durante il quale il centrodestra era forza di maggioranza. Io sono rientrato in consiglio regionale nel settembre 2014 svolgendo una grande attività politica e amministrativa riguardante tutta la provincia. E quindi ho cercato di capire anche alcune problematiche inerenti il comune di Scafati come, ad esempio, l’Area Pip e la Cittadella della Scuola”.

Su di un eventuale ritrovamento di quei documenti nello studio di Nello Aliberti aggiunge: “Non è sicuramente un problema mio. La mia attività è chiara e trasparente. Inoltre tutte le delibere sono presenti sul Burc e sul sito della Regione e ricordo che la moglie dell’ex sindaco Aliberti, con il quale era noto che i nostri rapporti non fossero dei migliori, è consigliere regionale come il sottoscritto. Sono il consigliere regionale - ha continuato - più produttivo, in termini di proposte di legge presentate, di interrogazioni, di mozioni, ma non vengo mai citato sui giornali. Lasciatemi stare, mi auguro che certe cose vengano prima verificate”.  Infine: “Massima disponibilità alla Procura per qualsiasi chiarimento”. Un commento lo ha poi espresso anche l’avvocato Annunziata: “Inviamo i giornali ad una maggiore cautela. Finora, su questa vicenda, non vi è alcun riscontro oggettivo. L’onorevole dice che non ha mai mandato alcuna mail. E, seppure esistesse ma non esiste, non ci è stato contestato nulla. Per carità, legittima l’attività di acquisizione di informazioni, ma le notizie vanno documentate”.

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