L'altare prima del trono: torna a Sovana "Gregorio VII", il Papa che morì a Salerno

Egli è stato il protagonista delle lotte contro le investiture, la simonia e concubinato ecclesiastico. Si contraddistinse anche per la sua lotta contro le ingerenze imperiali sull’operato della chiesa dell’epoca

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday

Il 2020 è l’anno in cui ricorre il millenario della nascita di San Gregorio VII. Il Monaco che per la storia è uno dei papi che promosse la riforma Gregoriana. Originario di Sovana nel 1020 mori a Salerno, tratto in salvo da esule dai normanni, 25 maggio 1085. Egli è stato il protagonista delle lotte contro le investiture, la simonia e concubinato ecclesiastico. Si contraddistinse anche per la sua lotta contro le ingerenze imperiali sull’operato della chiesa dell’epoca. A settembre 2019 in occasione dell’avvicinarsi dell’anno Gregoriano (2020), il vescovo monsignor Roncari della diocesi Pitigliano - Sovana- Orbetello ha espresso il desiderio di avere le reliquie del santo originario toscano. Per questo evento importante la diocesi di Salerno ha accettato tale desiderio. Nasce il 2 febbraio di quest’anno, la volontà dell’arcivescovo Monsignor Grimaldi che rimanda l’intento di scoprire in questo santo i valori di comunità europea cristiana intriseci nella vita di San Gregorio VII e che oggi sono ancora rinnovabili ed importanti per la nostra identità. Di seguito, grazie all’approvazione della Congregazione per le cause dei santi  il vescovo salernitano ha nominato don Sergio Antonio Capone “custode-portatore”, il quale secondo le ultime norme del dicembre 2017 in materia di autenticità e la conservazione delle reliquie , sarà responsabile del trasporto delle sacre reliquie. Si partirà , dunque sabato mattina 22 febbraio 2020, con il corpo di San Gregorio VII che per l’occasione è stato traslato dal sarcofago antico romano posto nell’altare delle crociate, esse tolte dall’ urna-reliquiario d’argento  commissionata dai cavalieri D’Amico alla nota ditta Catello di Napoli  (10 luglio 1954) e sito nel duomo di Salerno. Ora esse sono collocate all’interno del manichino da 23 gennaio 2020 per il trasporto. All’arrivo a Sovana (Grosseto ) del santo che rimarrà dal 22 febbraio 2020 al 14 settembre2020, seguiranno pellegrinaggi ed eventi ,egli vi ritorna dopo mille anni per la prima volta. Per questa occasione nel pomeriggio della stessa giornata di sabato vi saranno i vespri solenni delle 17, in quella occasione a nome del monsignore Bellandi . Don Capone evidenzierà la figura del Papa Gregorio VII e come essa possa essere avvicinata al attuale Papa Francesco, in quanto entrambi manifestano una passione per la chiesa ed esprimono la paternità di Dio anche quando essa è nella tempesta del quotidiano. Un parallelismo coerente e contemporaneo perfetto tra le due figure.

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