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Petta con la neo mamma e il suo bambino

Petta con la neo mamma e il suo bambino

"Miracolo" al Ruggi d'Aragona: donna partorisce dopo venti anni di attesa

Nel corso degli anni la paziente si era rivolta precedentemente a numerosi professionisti senza ottenere alcun risultato

Dopo venti anni di attesa una donna di 44 anni, Emma Mazzotta, originaria di Cava de’ Tirreni, coniugata con l’avvocato Matteo La Ragione, è diventata mamma due anni fa e oggi ricorda il lieto evento su facebook.  Nel corso degli anni la paziente si era rivolta precedentemente a numerosi professionisti senza ottenere alcun risultato. E' stata seguita dal professore Raffaele Petta, già primario del reparto di “Gravidanza a rischio” del “Ruggi d’Aragona “di Salerno e, dopo alcuni approfonditi accertamenti, ha iniziato una gravidanza molto complessa sia per la età avanzata della donna, sia perchè in precedenza era stata sottoposta a ben sette interventi laparotomici addominali.

Il lieto evento

Questa condizione ha reso l’utero particolarmente fragile, poco adatto a contenere una gravidanza per il rischio di rottura dello stesso con conseguente morte del bambino e pericolo di vita per la mamma. Il percorso della gravidanza è stato molto complesso con frequenti e lunghi ricoveri ospedalieri. A complicare una condizione già difficile anche un anomalo aumento del liquido amniotico che ha comportato un assottigliamento delle precedenti cicatrici sull’utero e un conseguente pericolo di rottura dello stesso. Giunti alla 32° settimana, proprio per scongiurare una imminente rottura dell’utero, è stato deciso di sottoporre la paziente a taglio cesareo dopo aver accelerato la maturazione dei polmoni del bimbo con la somministrazione di cortisone.

E’ nato così il piccolo Ugo, con un peso di 2.060 grammi, lungo 40 centimetri, con taglio cesareo eseguito dal professore Petta coadiuvato dal dorroew Mario Polichetti, dalla dottoressa Gabriella Cappetti e dalla ostetrica Marilena Cirigliano. L’intervento è stato particolarmente complesso per la presenza di numerose e tenaci aderenze dovute ai sette interventi sull’addome eseguiti in precedenza. Il piccolo Ugo è stato successivamente seguito nel Reparto di Terapia Intensiva Neonatale per oltre un mese,in particolar modo dal dottore Enzo Della Monica, e solo adesso che il bimbo sta a casa, fuori pericolo, i genitori vogliono comunicare a tutti questa bella notizia, pubblicando un post su Facebook ringraziando il professore Raffaele Petta, la sua equipe e tutto lo splendido personale dei Reparti di “Gravidanza a rischio”, di “Ostetricia e Ginecologia” e della “Terapia Intensiva Neonatale” del “Ruggi” di Salerno.

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