Stop lavori all'aeroporto di Salerno, la Cgil avverte: "Un colpo basso, fondi a rischio"

A sostenerlo, in una nota, sono il segretario generale della Cgil Arturo Sessa, il segretario generale della Filt Salerno Gerardo Arpino e il responsabile del dipartimento aeroporto Gianluca Petrone

La notizia dello stop del Tar ai lavori all’interno dell’aeroporto “Costa d’Amalfi” di Salerno viene giudicata come vera e propria “doccia fredda che giunge tra l’altro all’indomani della chiusura della gara per i lavori dell’allungamento della pista”. A sostenerlo, in una nota, sono il segretario generale della Cgil Arturo Sessa, il segretario generale della Filt Salerno Gerardo Arpino e il responsabile del dipartimento aeroporto Gianluca Petrone.

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La polemica

I vertici del sindacato parlano di “un colpo basso considerando lo sforzo economico messo in campo, ci sono in gioco infatti 500 milioni: 40 milioni del Decreto sblocca Italia, 94 milioni stanziati dalla Regione Campania, 123 milioni derivanti dalla Fusione societaria AdS-Gesac, 50 milioni per il prolungamento della tangenziale fino allo Scalo e 200 milioni per il prolungamento della Metropolitana Salerno-Aeroporto. Questo alt rischia di rinviare ulteriormente tutto l'iter per lo sviluppo definitivo dell'Apt, dall'assegnazione dei lavori alla stessa cantierizzazione, rischiando di fatto di veder scadere i termini per accedere ai fondi stanziati e di conseguenza vanificando tutti i progetti riguardanti le opere annesse. Auspichiamo una risoluzione nel più breve tempo possibile di questa disputa, che come al solito mina allo sviluppo, non solo dello scalo aeroportuale e dell’intera Regione Campania, ma di tutto il Mezzogiorno”. Poi i sindacalisti annunciano: “Nelle more valuteremo l’ipotesi di costituirci al sostegno delle ragioni in un eventuale  prossimo giudizio in Consiglio di Stato, qual ora il ricorso fatto non serva per modificare il progetto dello sviluppo dell’Apt, ma per fermarlo”.

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