menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Carabinieri in azione (foto NOE Salerno)

Carabinieri in azione (foto NOE Salerno)

Montecorvino Pugliano: traffico rifiuti e discarica abusiva, arrestato imprenditore

Altre nove persone sono indagate per traffico illecito di rifiuti e violazione di sigilli. Sequestrata una cava di 185mila metri quadrati a Parapoti di Montecorvino Pugliano

E' di nove persone indagate e di un imprenditore arrestato il bilancio di un'operazione eseguita dai carabinieri del nucleo operativo ecologico di Salerno unitamente ai militari delle stazioni di Montecorvino Pugliano e Pontecagnano Faiano e della compagnia di Battipaglia, agli ordini del capitano Giuseppe Costa. I militari, su disposizione del giudice per le indagini del tribunale di Salerno (emessa su richiesta della DDA), oltre alle misure cautelari hanno sequestrato una cava in località Parapoti a Montecorvino Pugliano, di proprietà di un imprenditore del posto, che è stato tratto in arresto.

All'imprenditore arrestato, si legge in una nota della procura della Repubblica di Salerno, diretta da Franco Roberti, sono contestati diversi reati. Nel dettaglio, l'uomo avrebbe "in concorso con altri nove indagati in stato di libertà, allo scopo di conseguire un ingiusto profitto", sin dal 2010 allestito un'organizzata attività di traffico illecito di rifiuti speciali, in particolare terre e rocce da scavo, oltre a materiali di risulta, attività dalla quale ha tratto ingiusti ed elevatissimi profitti economici.

L'uomo, riferisce la procura della Repubblica, in qualità di titolare di una ditta individuale e di gestore della cava finita sotto sequestro (classificata come zona I, ossia soggetta a riqualificazione ambientale), aveva ricevuto, grazie alla complicità degli altri nove indagati, notevoli quantitativi di rifiuti che in parte venivano poi illecitamente smaltiti in discariche abusive create in diversi siti ubicati all'interno della cava, che era già sottoposta a sequestro e che è stata soggetta a violazione di sigilli. Secondo gli inquirenti l'uomo sarebbe il "promotore" e avrebbe "diretto l'attività delle persone che sono concorse nel reato".

All'imprenditore inoltre è stato contestato di aver realizzato e gestito, su un'area di circa 10mila metri quadrati, una discarica abusiva di rifiuti speciali non pericolosi e, segnatamente, di terre e rocce di scavo; di aver realizzato lo scarico sul suolo delle acque reflue industriali prodotte dalle discarica e segnatamente delle acque meteoriche contaminate dai rifiuti ivi presenti; di aver attivato un impianto mobile di frantumazione in assenza della prescritta autorizzazione per le emissioni in atmosfera; di aver violato ripetutamente i sigilli apposti all'area di cava dal Genio Civile di Salerno e dai carabinieri del NOE di Salerno, con l'aggravante di esserne il custode giudiziario.

Il giudice per le indagini preliminari, riferisce la procura della Repubblica di Salerno, ha evidenziato che l'arrestato ha almeno in quattro occasioni - accertate - violato i sigilli alla cava, con l'aggravante di esserne appunto il custode giudiziario, allo scopo dell'illecita realizzazione di una discarica abusiva Nel corso delle attività si è proceduto al sequestro preventivo di una intera area di cava di estensione complesiva pari a 185mila mq, nonché di una palazzina adibita ad uffici, di un capannone, di un impianto betonaggio ed un impianto di frantumazione e vagliatura, per un valore d'insieme di oltre tre milioni di Euro.


 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Razzo cinese, tra le traiettorie anche la Campania: "Restate a casa"

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

SalernoToday è in caricamento