Emergenza 118, Bruno Ravera: "A Salerno non funziona"

Dura critica del presidente dell'ordine dei medici e degli odontoiatri di Salerno e provincia nel corso della conferenza stampa di presentazione del convegno sull'emergenza

Bruno Ravera

"Il 118 non funziona" così, categorico, il presidente dell'ordine dei medici e degli odontoiatri di Salerno e provincia Bruno Ravera, nel corso della conferenza stampa di presentazione del convegno "Il sistema di emergenza - urgenza nella provincia di Salerno" che avrà luogo domani 30 marzo presso la sede dell'ordine e al quale prenderanno parte anche il commissario straordinario dell'Asl Salerno Maurizio Bortoletti e il direttore generale dell'azienda ospedaliera universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona Attilio Bianchi.

Dobbiamo smetterla - aggiunge Ravera - di estendere la responsabilità e la colpa a tutti. Non ci si può più nascondere ma bisogna dire che la responsabilità è dei singoli e noi domani nell'ambito del convegno parleremo anche di questo. Il 118 non è un numero di telefono ma il centro nevralgico del sistema emergenza - urgenza. In provincia di Salerno ci sono quattro centrali quando ne servirebbe una e quella di Salerno non funziona".

Il presidente Ravera parla dell'importanza del tempo in questi casi e spiega: "Quando un paziente è colpito da infarto del miocardio bisogna agire tempestivamente e nel migliore dei modi. Assistito in modo corretto e nelle primissime ore, l'infartuato ha 94 possibilità su 100 di vivere. Servono opportune diagnosi e, semmai, non trasportare l'assistito nell'ospedale più vicino quanto in quello con le strutture più adeguate".

Sulle autoambulanze, poi, Ravera dice: "A Salerno ce ne sono tante quante le macchine in circolazione. Ma andrebbe valutato se sono tutte attrezzate al meglio e se il personale è competente e costantemente aggiornato. I corsi di aggiornamento, infatti, dovrebbero essere periodici". Secondo il presidente dell'ordine dei medici, però, migliorare le cose è possibile, "basterebbe applicare il famoso decreto 49".

Sul ruolo della regione Campania, il presidente Ravera sottolinea che "la regione da dieci anni non ha ancora fatto quello che avrebbe dovuto. Ancora oggi, nel 2012, quando tutto dovrebbe essere digitalizzato, per sapere se e dove sono i posti letto, lo si fa telefonicamente. Questo porta un dispendio di energie e soprattutto una drammatica perdita di tempo preziosa per la vita dei pazienti".

Ravera ha concluso: “L’ordine dei medici ha inteso porsi al servizio di questa esigenza di chiarezza da più parti richiesta, avendo come obiettivo la induzione di un processo virtuoso, che porti alla costruzione di un Servizio di Emergenza-Urgenza snello, moderno, efficace e qualitativamente al passo dei tempi. Per ottenere ciò occorre innanzitutto una formazione ed una organizzazione degli operatori al passo coi tempi e, al tempo stesso, una reale integrazione tra attività sul territorio e mission degli ospedali con la consapevolezza che tutti i sanitari sono coinvolti nel percorso dell’emergenza-urgenza”.

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