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Foto archivio

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Nascosti nel cassone di una nave per giorni: il Settore Politiche Sociali accoglie e sistema i minori curdi

Dei 26 clandestini, cinque i minori non accompagnati affidati ai Servizi Sociali del Comune di Salerno guidati dall'assessore Nino Savastano

Un lavoro immane, concluso dignitosamente, grazie all'instancabile staff del Settore Politiche Sociali del Comune di Salerno, per la sistemazione dei minori curdi trovati giorni fa in due container di una nave proveniente dalla Turchia, al Porto cittadino. Gli agenti della Polizia di Frontiera Marittima, diretti dal vice questore aggiunto Giuliana Postiglione, avevano sorpreso 26 stranieri mentre stavano provando ad uscire dal cassone nel quale, probabilmente, sono rimasti chiusi per oltre tre giorni. La nave portacontainer, infatti, era partita dal porto di Aliaga lunedì sera arrivando a destinazione nella mattinata del 13 gennaio. Il comandante della nave, come è noto, è stato multato e denunciato per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.

La storia

Dei 26 clandestini, cinque i minori non accompagnati affidati ai Servizi Sociali del Comune di Salerno guidati dall'assessore Nino Savastano , oltre ad una bimba di 3 anni che è rimasta con il fratello maggiore, per non procurarle nuovi traumi psicologici legati al distacco dal suo unico familiare. Così, il Settore Politiche Sociali ha lavorato l'intera notte di giovedì per provvedere ad una sistemazione degna per i minori, di cui due ragazzine erano inizialmente risultate positive al Covid-19. Ad accogliere subito tre dei giovanissimi curdi, don Vincenzo Federico nella sua struttura di Policastro idonea a ospitare persone in quarantena precauzionale, mentre le due ragazzine contagiate sono state subito trasferite presso l'ospedale di Agropoli, per accertamenti. Senza sosta e non semplice, il lavoro dello staff comunale che ha dovuto far i conti con una faticosa ricerca di strutture attrezzate per chi, come i tre minori, deve affrontare l'isolamento anti-Covid dopo aver avuto contatti con positivi. Poi la lieta notizia: dalle analisi, è emerso che le due ragazze risultate inizialmente positive, in realtà sono negative. Motivo per cui, l'isolamento inizialmente predisposto anche per gli altri tre minori non si è più reso necessario.e i ragazzini sono stati trasferiti presso una casa famiglia di Salerno.

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