Nocera Inferiore, omicidio dello stalker: oggi l'interrogatorio di Domenico Senatore

Il sostituto procuratore Roberto Lenza chiederà la convalida del fermo, dunque il carcere, per Domenico Senatore. Il 35enne di Nocera Superiore, atteso dall’interrogatorio del gip, è in stato di fermo d’indiziato di delitto per omicidio volontario

Il sostituto procuratore Roberto Lenza chiederà questa mattina la convalida del fermo, dunque il carcere, per Domenico Senatore. Il 35enne di Nocera Superiore, atteso dall’interrogatorio del gip, Alfonso Scermino, è in stato di fermo d’indiziato di delitto con l’accusa di omicidio volontario aggravato da futili motivi. La vittima è Fabrizio Senatore, 43enne di Salerno, morto nei pressi della casa della ex, Filomena Senatore, in via Fiuminale nella notte tra sabato e domenica scorsa. La vittima, sottoposta agli arresti domiciliari un mese fa, è rimasta schiacciata dalla Fiat Bravo guidata dal 35enne. Una retromarcia di almeno 30 metri, risultata fatale. La polizia di stato guidata dal vice questore Luigi Amato prosegue invece le sue indagini per ricostruire la dinamica dei fatti, il cui puzzle non è ancora completo. Per gli investigatori c’è un buco di diversi minuti, almeno cinque: le dichiarazioni delle uniche due persone sentite perché informate sui fatti, la donna di 35 anni e l’amico della vittima, coincidono fino ad un certo punto. Poi sorgono i dubbi, legati a chi abbia aggredito per prima. Se Domenico o Fabrizio. I fatti: Fabrizio Senatore sabato sera chiede all’amico di accompagnarlo a Nocera Inferiore. «Dobbiamo vedere cosa sta facendo Filomena», dirà all’amico che era consapevole che Fabrizio fosse ristretto ai domiciliari e non potesse uscire di casa.

Domenico e il caffè con l'amica

Nel frattempo, Domenico va a prendere una birra in un locale dove lavora la ragazza. I due si conoscono, fanno due chiacchiere poi lui va via. Si rivedono al bar Petruccelli, a Cicalesi. La donna ha parcheggiato li la sua auto. Consumano un caffè, che avevano deciso di prendere insieme in precedenza, poi lei torna a casa con la sua auto, accompagnata da Domenico, a bordo invece della sua di automobile. Si salutano e Mena sale in casa. Fino a qui le dichiarazioni coincidono, poi le prime crepe. La ragazza viene avvertita al citofono da Domenico, che le chiede di chiamare la polizia, spiegandole di aver subito un’aggressione, forse un tentativo di rapina. Il ragazzo è agitato, tanto che chiamerà anche lui la polizia. La ragazza, scesa in strada, trova l’auto di Domenico attaccata al muretto, con lo sportello aperto, spenta. Dopo poco, riconosce dalle mani e dalla felpa quella che sembra essere la sagoma di Fabrizio. Il racconto dell’amico di Fabrizio coincide fino a quando la ragazza sale in casa. Agli inquirenti, l’uomo nega che Fabrizio abbia aggredito il 35enne, ma di essersi fermato insieme a lui dinanzi all’auto «per parlare». Poi cominciano i «non ricordo», in particolare su chi avrebbe aperto la portiera dell’auto di Domenico. Il terzo uomo conclude il suo racconto dichiarando di vedere la Fiat Bravo del 35enne fare marcia indietro e investire Fabrizio. Questa persona, dopo i fatti, fuggirà in sella alla motocicletta con la quale era giunto a Nocera, insieme al 43enne salernitano. Sarà identificato poi. La versione di Domenico sarà invece registrata dal gip solo questa mattina, all’interno del carcere di Fuorni dove il ragazzo si trova rinchiuso. L’unica certezza al momento è che la sua auto, a forte velocità, ha colpito Fabrizio uccidendolo sul colpo. La segnalazione raccolta dalla polizia parlava di una tentata aggressione, dalla quale il ragazzo si sarebbe difeso, danneggiando su due lati la propria automobile, prima di effettuare la retromarcia fatale che ha schiacciato il corpo di Fabrizio. L’autopsia sul corpo del 43enne sarà eseguita tra oggi e domani.

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Destini incrociati e rotture di relazioni

Sullo sfondo di questa tragedia si intrecciano le tre storie dei protagonisti: Domenico, marito in fase di separazione dalla moglie, con due figli piccoli. Lavora come guardia giurata, ma gli è stata tolta la pistola per una serie di denunce reciproche presentate tra lui e la moglie. Filomena Senatore, madre di tre bambini avuti da una precedente relazione è la ex di Fabrizio Senatore, che aveva denunciato per stalking. La vittima, 43enne di Matierno, era padre di una bambina avuta anch’ella da una storia precedente. Ai domiciliari da un mese, nel suo casellario giudiziario compaiono diversi precedenti e condanne riportate in giovane età. Ma Fabrizio da quella donna era ossessionato, tanto da seguirla e pedinarla per l’ennesima volta, anche quella sera, come aveva fatto in passato. 

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