Cronaca

"Sono stata aggredita e picchiata", ma era tutto falso: finisce a processo

L’imputata aveva denunciato l'uomo per graffi e pugni alle braccia e al collo, ma i fatti erano stati smentiti dalle dichiarazioni di alcuni testimoni, presenti sul luogo della vicenda.

Aveva denunciato di essere stata aggredita e presa a pugni dal suo amico, il quale, secondo una denuncia, l'aveva mandata in ospedale. In realtà, come ha poi accertato il processo, l'uomo non aveva fatto alcunchè. Anzi, era stato incolpato falsamente di un reato, e ora la donna, una paganese originaria di Sant’Egidio del Monte Albino, 47enne incensurata, è finit a giudizio per calunnia.

La storia

L’imputata aveva denunciato l'uomo per graffi e pugni alle braccia e al collo, ma i fatti erano stati smentiti dalle dichiarazioni di alcuni testimoni, presenti sul luogo della vicenda. Tali dichiarazioni erano state fornite all’autorità giudiziaria anche da alcuni ausiliari del traffico, i quali avevano capovolto lo sviluppo degli episodi: l’aggressione in realtà era partita dalla donna, che aveva aggredito il malcapitato senza una ragione apparente. L’uomo non aveva reagito, e una volta salito in auto era stato raggiunto dall’indagata la quale, dal finestrino aperto, lo aveva apostrofato in malo modo, continuando a percuoterlo e ad offenderlo in strada, davanti ai testimoni, attraverso il finestrino aperto della vettura di lui. I fatti risalgono al cinque settembre 2017, a Pagani: agli atti d’indagine sono state acquisite le note informative dei carabinieri della tenenza, con la denuncia iniziale e i verbali di sommarie informazioni utilizzati per l’attività di verifica e riscontro. Tutto sarà vagliato nella fase del dibattimento dal tribunale monocratico di Nocera Inferiore. 

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