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Mercoledì, 5 Ottobre 2022
Cronaca Pagani

Chirurgo di Pagani ai domiciliari: risponde al gip e fornisce le linee guida

E' stato interrogato questa mattina il chirurgo di Pagani, Giuseppe De Martino, a cui il Nas di Napoli, nei giorni scorsi, ha notificato un provvedimento cautelare agli arresti domiciliari emesso per concorso in falso ideologico e materiale, violenza privata e violenza o minaccia per costringere a commettere un reato

Ha risposto alle domande e ha consegnato al gip di Napoli le linee guida americane, internazionali e italiane che, sostiene, gli danno ragione. E' stato interrogato questa mattina il chirurgo di Pagani, Giuseppe De Martino, a cui il Nas di Napoli, nei giorni scorsi, ha notificato un provvedimento cautelare agli arresti domiciliari emesso per concorso in falso ideologico e materiale, violenza privata e violenza o minaccia per costringere a commettere un reato. 

L'indagine

Tra le contestazioni formulate nei confronti dei medico c'è anche violenza e minacce, legate alle presunte pressioni esercitate nei confronti dei suoi collaboratori, che si rifiutarono di somministrare dei farmaci per la sedazione in assenza di un anestesista. Riguardo questi episodi, il legale difensore Alfonso Mutarelli, ha dichiarato: "Il dottore ha spiegato al giudice che il 50% degli specialisti in elettrofisiologia utilizzano questi farmaci senza la presenza degli anestesisti. Il dottore, dopo avere espresso forte disappunto, ha provveduto di persona e noi non escludiamo che all'epoca in quella clinica ci fosse un complotto nei suoi confronti". In relazione alle false attestazioni di presenza in sala operatoria, anche queste contestate dagli investigatori, l'avvocato fa sapere che "era la societa' a lui riconducibile ad avere un contratto con la clinica e non il dottore e che quindi non era imperativa la sua presenza in sala operatoria". "Al giudice - ha aggiunto l'avvocato Mutarelli - il dottore De Martino ha confermato di essere pronto ad assumersi le sue responsabilita' ma anche di essere sicuro che la sua tecnica, riconosciuta a livello mondiale, ormai consente di eseguire determinati tipi di intervento senza la presenza del cardiochirurgo e anche senza gli anestesisti. Si tratta - ha spiegato il legale - di sottoporre il paziente a sedazione e non ad anestesia. Ormai - ha concluso l'avvocato, che ha annunciato il ricorso al Tribunale del Riesame - il progresso sta facendo diventare superflue, in certi casi, alcune figure che una volta invece erano indispensabili".
 

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