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Omicidio di Pertosa, spunta la pista bulgara: parente sospettato in fuga

Gli inquirenti sono sulle tracce di un familiare di Isabella Panzella, che, ancora oggi, è l'unico indiziato per la sua morte. Non è escluso che possa avere avuto un complice di origini straniere

Nuovi colpi di scena nelle indagini sull’omicidio di Isabella Panzella, la 69enne di Pertosa trovata morta lungo una strada senza scarpe e senza telefonino. Da oltre due settimane i carabinieri stanno lavorando pancia a terra per ricostruire gli ultimi momenti di vita della donna che  potrebbe essere stata uccisa da una persona a lei molto vicina, precisamente da un familiare, il quale è stato interrogato più volte dagli inquirenti proprio un parente, che si è sempre dichiarato innocente. Soltanto che, da qualche giorno, quest’ultimo si è reso irreperibile. Di lui si sono perse completamente le tracce.

Ma non finisce qui. Perché sembra che le ricerche dei militari dell’Arma possano estendersi all’estero, in Bulgaria, visto che l’auto e il furgone del parente della vittima, finiti sotto sequestro, hanno entrambi una targa bulgara. Quindi non è escluso che l’omicidio possa essere stato compiuto da due persone e una di queste potrebbe essere un cittadino straniero, forse assoldato dall’unico indagato per compiere il delitto.

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