Cronaca Stadio Arechi / Viale Giuseppe Raffaele Pastore

San Leonardo, periferia a luci rosse: i residenti scrivono al Questore

Chi abita nel quartiere segnala pochi collegamenti autobus, assenza di campane per la raccolta del vetro, prostitute e clienti appartati a pochi metri da casa

Di giorno, passeggiate in bicicletta, al tramonto, terra di nessuno. La doppia faccia del quartiere San Leonardo, periferia a Sud della città, piace sempre meno ai suoi abitanti che hanno deciso di scrivere al Questore. Le strade maggiormente esposte al rischio sono quelle in zona stadio Arechi, dunque a valle del sottopassaggio di via San Leonardo: da via Allende, dove attraggono i propri clienti, le prostitute si spostano verso Viale Giuseppe Raffaele Pastore e ogni giorno, dalla sera all’alba, si assiste al continuo via vai di auto in cerca di intimità, molto spesso a pochi passi dalle abitazioni. 

“Le telefonate a polizia, carabinieri e vigili urbani sono frequenti ma non sortiscono l’effetto sperato – dice uno dei residenti  - la polizia municipale garantisce presenza fino alla tarda serata e poi i caschi bianchi lasciano l’incombenza ad altri. Le pattuglie, però, scarseggiano e sono impegnate soprattutto nel servizio viabilità oppure ad intervenire in occasione di fatti di cronaca e incidenti stradali. Ogni tanto scorgiamo da lontano qualche lampeggiante ma le volanti fanno un giro largo, non c’è stretto controllo delle decine di stradine e traverse che circondano lo stadio. La mattina ci ritroviamo a dover spazzar via fazzoletti, preservativi e anche siringhe. Non sarebbe compito nostro ma lo è diventato, perché il servizio di raccolta differenziata si limita a prelevare solo le buste della spazzatura che noi lasciamo davanti casa”.

La situazione è ormai insostenibile e i cittadini, pronti a coinvolgere anche il comitato di quartiere, hanno deciso di scrivere al Questore Alfredo Anzalone per sollecitare un intervento deciso a San Leonardo. “Alcuni reati sono stati derubricati, non c’è più la pena ma la sanzione amministrativa – dicono i residenti - Abbiamo letto che la polizia provinciale è intervenuta di recente in Litoranea, nei pressi dell’Aquafarm, per multare pesantemente un giovane e la sua accompagnatrice straniera a pochi passi da operai al lavoro e residenti. Accade anche qui. Perché non s’interviene allo stesso modo? Il quartiere è in espansione, ha una fermata metro ma è ancora composto da pochi blocchi di palazzi e tante case sparse. Servirebbero più autobus e invece scarseggiano, come le campane per la raccolta del vetro”. 
 

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