“Sexi tractor wash“ a Giffoni, insorgono le associazioni

L'appello delle associazioni: "Chiediamo dunque che il Comune di Giffoni Valle Piana faccia un passo indietro, recuperando così quello che è il mandato istituzionale di tutela delle pari opportunità e contrasto alla violenza"

Fa discutere, a Giffoni, il manifesto di “Terra e Sapori”, manifestazione organizzata dall’associazione culturale Santa Maria a Vico. Non solo stand enogastronomici di prodotti locali, una mostra fotografica sul mondo contadino ed una zootecnica sul vitello podolico: per il 15 luglio alle cinque del pomeriggio, è prevista un “Sexi tractor wash“, alias un trattore lavaggio sexi. La singolare iniziativa ha suscitato non pochi malumori.

In particolare,  è stata diffusa una nota di protesta da Agorà Aspic Salerno,  Arcigay Salerno, Autodeterminiamoci Salerno, A voce alta, Human Gender, Diparipasso Frida contro la violenza di genere,  Movimento Forense sezione di Salerno,  Mobilitazione Generale degli Avvocati sez. di Salerno,  Se non ora quando sez. di Cava de’ Tirreni, FuoriTempo e Centro Italiano Femminile, sez. Comune di Minori.

Dopo le innumerevoli battaglie per l’emancipazione, la parità dei diritti e l’autodeterminazione di genere, assistiamo ancora oggi alla mercificazione del corpo femminile. Si faccia riferimento all’evento dal titolo Sexy Tractor wash, che si terrà il giorno 15 luglio 2018 in occasione dell’ottava edizione di “Terra e sapori il mondo contadino ...ieri e oggi”, organizzato dall’Associazione culturale S.Maria a Vico e patrocinato, tra gli altri, dal Comune di Giffoni Valle Piana. - scrivono  In un momento storico in cui le istituzioni sono chiamate in prima linea a contrastare la violenza di genere in tutte le sue forme e rappresentazioni, non possiamo accettare che eventi che strumentalizzano il corpo femminile vengano sostenuti e patrocinati dalle amministrazioni comunali stesse. L’introiezione di un modello maschilista che restituisce corpi oggettivati ed erotizzati rappresenta un’immagine a cui non vogliamo più rispondere, costituendo uno dei primi passaggi per contrastare la violenza di genere e le pratiche di assoggettamento.

Chiediamo dunque che il Comune di Giffoni Valle Piana faccia un passo indietro, recuperando così quello che è il mandato istituzionale di tutela delle pari opportunità e contrasto alla violenza, nella speranza che si ponga termine a eventi di qualsivoglia forma di mercificazione e sessualizzazione sui corpi delle donne.

 

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