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Allarme smog, Salerno tra le città peggiori: i dati dell'Istat

Peggiora l’inquinamento da polveri a Napoli (seconda per superamenti, da 86 a 120 nel 2013) e a Salerno

Migliora la qualità dell'aria per le polveri sottili: rispetto al 2012 diminuisce da 52 a 44 il numero di capoluoghi dove il valore limite per la protezione della salute umana previsto per il PM10 viene superato per più di 35 giorni. Segnali positivi si riscontrano al Nord e soprattutto al Centro. Diversa, purtroppo, la situazione nel Mezzogiorno: emerge un peggioramento in Campania (da 2 a 4 dei capoluoghi della regione). Lo dice l'Istat nel suo report sull'ambiente urbano. Il numero massimo di giorni di superamento dei limiti del PM10 si registra prevalentemente in corrispondenza di stazioni di tipo traffico (66%), in circa un quarto di quelle di fondo (che misurano la qualita' media dell'aria), e nell'8% delle centraline industriali.

Torino, che ha registrato un aumento dei giorni di superamento rispetto all’anno precedente (da 118 del 2012 a 126), è in prima posizione. Più di 35 giornate, salvo Cuneo e Verbania, per tutti gli altri capoluoghi del Piemonte e quelli lombardi. Intanto peggiora l’inquinamento da polveri a Napoli (seconda per superamenti, da 86 a 120 nel 2013), a Salerno (da 18 a 90 - e nei primi mesi del 2014 sono stati 23 gli sforamenti) e nei capoluoghi campani, ad eccezione di Caserta. In terza posizione, intanto, si trova Frosinone (112). A Genova, Trieste, Bari, Taranto, Palermo, Catania e Cagliari non si verificano superamenti per un numero di giorni superiore alla soglia fissata a tutela della salute umana, ma in quasi tutte (ad eccezione di Torino, Genova e Napoli) il numero di superamenti diminuisce rispetto al 2012.

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