Settore wedding: la mediazione per risolvere le controversie nate a seguito dell’emergenza Covid

Il mondo del wedding, attorno al quale ruotano un gran numero di aziende del settore florovivaistico, tessile, della fotografia, dell’oggettistica e degli eventi, è tra quelli maggiormente colpiti dalle misure di contenimento dell’emergenza Covid-19

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday

Diciassettemila matrimoni rimandati ed un settore in forte crisi, che ha già perso 26 miliardi di fatturato in pochi mesi, a fronte di un business stimato di circa 40 miliardi l’anno. Il mondo del wedding, attorno al quale ruotano un gran numero di aziende del settore florovivaistico, tessile, della fotografia, dell’oggettistica e degli eventi, è tra quelli maggiormente colpiti dalle misure di contenimento dell’emergenza Covid-19. In un quadro così critico, con una ripresa del settore che appare ancora lontana in assenza di disposizioni e linee guida che consentano di far svolgere matrimoni e cerimonie in sicurezza, cominciano a delinearsi una serie di controversie contrattuali legate allo slittamento delle data di nozze. Tali controversie, come stabilito dal Decreto Legge n.6/2020, possono prevedere il preventivo esperimento della mediazione, per agevolare la bonaria composizione del conflitto senza ricorrere al procedimento ordinario. “Il tema della responsabilità del debitore, anche relativamente all’applicazione di eventuali decadenze o penali connesse a ritardati o omessi pagamenti è di grande attualità – commenta la dott.ssa Elisa Di Martino della Concilia Lex, organismo di mediazione con 58 sedi su tutto il territorio nazionale -. A seguito delle misure di contenimento imposte dal Covid-19, molte persone hanno dovuto forzatamente rimandare la data del proprio matrimonio, rivedendo anche i contratti in essere con una serie di fornitori. Presso il nostro organismo sono state già pervenute diverse istanze. Per una di queste, le ragioni della pretesa sono relative al cambio di data del matrimonio senza l’integrazione della caparra o la restituzione della stessa e la risoluzione del contratto. Le parti si vedranno presso la nostra sede di Napoli per trovare un accordo  soddisfacente per entrambi senza ricorrere necessariamente alla giustizia ordinaria”.

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