Foggia - Salernitana 1-0: un diagonale di Mazzeo castiga i granata

Con il classico gol dell'ex (29'p.t.) i Satanelli superano senza troppi affanni una Salernitana svogliata e quasi mai in partita gara. Solo Rosina, Radunovic e Akpa Akpro superano la sufficienza, male il resto della squadra

Rosina in azione (Foto: archivio Gambardella)

Una svogliata e deconcetrata Salernitana cade sotto i colpi dell'ex granata (e salernitano) Mazzeo. Si può sintetizzare così il pomeriggio calcistico del club campano, che al cospetto del pubblico dello Zaccheria di Foggia (gremito nonostante l'assenza di obiettivi da 250 supporter granata) non offre una prestazione brillante, anzi. Dopo aver subito nel primo tempo l'ardore furente di Agnelli (ex di turno anche lui) e soci, la truppa di Colantuono ha opposto ben poca resistenza ad un avversario determinato ad accomiatarsi dai suoi tifosi con una vittoria sui tanto odiati rivali. Nel marasma generale, caratterizzato da tanti, tantissimi errori tecnici, gli unici a provare a dare un senso profondo a questo incontro sonos stati solo Rosina e Akpa Akpro che hanno macinato chilometri su chilometri, predicando spesso nel deserto. Con questo 'chiaro di luna', difficile attendersi dunque un sussulto d'orgoglio in occasione dell'ultima gara stagionale all'Arechi contro il Palermo, formazione quest'ultima in piena corsa per la promozione diretta in massima serie. Un gramo e mesto finale di stagione si profila all'orizzonte.

Primo tempo

Partono bene i padroni di casa che già al 2’, vanno vicini alla marcatura con l’ex Mazzeo che da buon a posizione prova un pallonetto che non centra lo specchio della porta. I satanelli insistono e al 5’ sfiorano nuovamente la rete con un tiro da posizione favorevole di Rubin che costringe Radunovic al grande intervento. La Salernitana subisce i ritmi sostenuti dei padroni di casa almeno fino al quarto d’ora, quando finalmente riesce a metter la testa fuori dal sacco con un’incursione di Bocalon stroncata sul limite dell’area della formazione dauna. Dopo il break granata, al 21’, si fanno di nuovo sotto i rossoneri con un tiro dalla distanza dell’altro ex ella contesa Agnelli, la conclusione del mediano dauno però è centrale e facile preda per Radunovic. Al 29’, dopo una splendida triangolazione con Deli, il salernitano Mazzeo porta in vantaggio i rossoneri con bel diagonale mancino che trafigge l'incolpevole Radunovic. La rete subita sembra ridestare la Salernitana dal torpore. Al 32' infatti, un pimpante Rosina colpisce un incrocio dei pali clamoroso a seguito di un tiro a giro dalla lunetta dell'area di rigore. Al 38’, gli ospiti provano a rendersi nuovamente pericolosi con un colpo di testa di Nunzio Di Roberto che però non trova lo specchio della porta. La frazione di tempo poi si trascina lentamente verso l’epilogo senza far registrare più particolari sussulti.

Secondo tempo

A inizio ripresa (8’), formazione dauna pericolosa con un potente diagonale di Floriano respinto con i pugni in angolo da Radunovic. La gara vive una lunga e noiosa fase di impasse nella quale le due squadre si affrontano a viso aperto a centrocampo, ma senza mai produrre azioni gol degne di nota. La lunga serie di sbadigli viene interrotta al 23’, grazie all'unico lampo di classe di Sprocati che si traduce in una splendida conclusione a giro che sfiora l’incrocio dei pali. Un minuto dopo, i padroni di casa rispondono con un tiro dalla distanza di Gerbo che sorvola la traversa. Al 33’, occasione sui piedi di Bocalon, il suo tap-in però la cui conclusione viene murata in angolo da Camporese. Al 35’, occasione nitidissima per il pareggio granata, con Di Roberto che si tuffa in area e colpisce di testa a colpo sicuro, Noppert però è reattivo e si accartoccia sulla sfera. Al 41’, si fanno vedere nuovamente i rossoneri con un tiro potente da posizione impossibile del neo-entrato Kragl che viene neutralizzato in angolo di Radunovic. Il finale di gara è davvero narcotico, eccezion fatta per un calcio di rigore recriminato da Di Roberto per un presunto fallo di mani in area; il sig. Saia, dal canto suo, non ravvede gli estremi per la massima punizione e lascia correre. Dopo 4’ di recupero, arriva il tanto agognato triplice fischio, un vero sollievo per il pubblico dello Zaccheria, essendo stato il secondo tempo davvero noioso e ricco di errori tecnici.

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