Kiyine di rigore, Giannetti d'autore: la Salernitana batte il Catanzaro in Coppa Italia

I granata superano il secondo turno della manifestazione tricolore e si regalano il Lecce. Di nuovo in campo il 18 agosto in Salento, in attesa di Cerci

La sforbiciata di Niccolò Giannetti - foto Gambardella

Kiyine di rigore, Giannetti d'autore, due volte: la Salernitana fa festa con le giocate dei suoi calciatori migliori, ai quali si aggiugnono gli ispirati Maistro e Jallow. I granata battono il Catanzaro nel secondo turno della Coppa Italia e si regalano la qualificazione. Tra una settimana troveranno il Lecce, la squadra con la quale l'allenatore Gian Piero Ventura nel 1997 ha conquistato la serie A, al termine di un fantastico doppio salto, dalla serie C. Al netto dell'amarcord, il passaggio del turno fa bene all'umore della piazza - risposta ancora tiepida del pubblico nella prima gara ufficiale della stagione ma in compenso la curva Sud ritrova smalto, passo e cori -  serve a dare certezze alla squadra ed a mettere altra benzina nel serbatoio, ulteriore rodaggio in attesa del debutto in campionato, il 24 agosto, contro il Pescara.

La tattica

Il modulo è quello scelto e annunciato all'inizio del ritiro: Gian Piero Ventura va di 3-5-2, tiene strette le due punte (Giannetti e Jallow), preferisce Billong a Migliorini, schiera il nuovo arrivato Jaroszynski nel terzetto difensivo, a sinistra, affida le chiavi della regia a Di Tacchio, si aspetta conferme e certezze dalle mezzali Firenze e Maistro.

La cronaca

La Salernitana è viva, vispa, crea la prima palla gol al 6' con Lombardi ma il suo cross non trova compagni in area pronti a battere a rete. Poi Jallow scappa via due volte: dapprima lo imbecca Firenze (fuorigioco millimetrico), poi lo mette in moto Giannetti ma la rifinitura è imprecisa. L'attaccante gambiano va anche in gol all'11' ma non vale, di nuovo offside. Granata vicini alla marcatura al 17': Maistro si incunea da destra, punta l'avversario e rifinisce per Lombardi appostato sulla lunetta dell'area di rigore: conclusione immediata, Adamonis (ex di turno) ci mette i pugni.

Il vantaggio

La Salernitana sblocca il risultato al 22' con Kiyine, su calcio di rigore, giocando di carambola con il palo alla destra di Adamonis. Il penalty è concesso dal direttore di gara, Massimi di Termoli, dopo un'azione concitata: apertura di Giannetti per Jallow, tiro destinato al palo lungo deviato dal piede di Maistro e tocco di Signorini con la mano. I granata potrebbero raddoppiare al 30': ispira ancora Maistro, il finalizzatore è Firenze che prova a piazzare il pallone nell'angolo alla sinistra di Adamonis. E' bravissimo il portiere lituano a distendersi reattivo per negare la gioia del gol alla mezzala della Salernitana. Al 31' ci prova Kiyine: il tiro a giro è di pregevole fattura ma la mira è alta. Solo effetto ottico - esterno della rete - dopo la conclusione al 35' di Giannetti, tra i migliori insieme a Maistro e Kiyine.

La reazione e il raddoppio

Il Catanzaro "rischia" di pareggiare al 44', complice una disattenzione della difesa granata. Karo tocca il pallone con la mano, al limite dell'area. Il calcio di punizione battuto da Urso sfiora la traversa. Sul ribaltamento di fronte, la Salernitana raddoppia. Jallow sfonda a destra, alza la testa e trova Giannetti tutto solo in area di rigore. La sforbiciata dell'ex Livorno al 45' è sontuosa, una "gemma": Adamonis può solo provare a contenere, invano. Applausi dei tifosi a scena aperta e primi sogni di agosto.

La ripresa

Gli errori di Karo (li commette a ripetizione nei primi minuti della ripresa e quello più grave, al 6', rischia di riaprire i giochi, se non fosse per il gol annullato al Catanzaro) creano apprensione in campo, sugli spalti e lasciano ancora in bilico il risultato. Dopo qualche sospiro di troppo in area granata, la Salernitana riprende a macinare gioco e in contropiede, con Jallow al 25', potrebbe dilagare. La fuge dell'attaccante africano e il successivo tiro incoccia, però, il palo alla sinistra di Adamonis. Il 3-0 è nell'aria e la Salernitana passa al 28': Akpa Akpro, nuovo entrato al posto di Maistro, trova un varco sulla destra e serve Giannetti che di prima intenzione, sotto la curva Sud, incrocia sul palo lungo. C'è tempo anche per arrabbiarsi: si sbraccia e urla a lungo il portiere dei granata, Micai, quando il Catanzaro trova il gol della bandiera al 34', su colpo di testa Mangni, servito da un cross di Casoli.

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