Salernitana - Cittadella 1-3: granata disastrosi, i veneti vincono in surplace

L'undici di Colantuono, mai in partita, crolla sotto i colpi di Schenetti e soci. Nella ripresa, Radunovic para anche un rigore a Salvi, ma non evita né la sconfitta né il passivo così pesante

Foto: (G. Gambardella)

Una Salernitana involuta nel gioco, e forse appagata nell'anima, crolla sotto i colpi di un buon Cittadella che fa il bello e il cattivo tempo sul verde prato dell'Arechi. L'undici di Colantuono, svagato e senza idee, gioca - per modo di dire - come se il campionato fosse già concluso, dimenticando forse inconsciamente, che la pratica salvezza è tutt'altro che conclusa. Il Cittadella, in alcune fasi, ha praticamente giocato in surplace, avendo ragione dell'avversario senza far nulla di trascendentale. Una lezione, questa imposta dal "tabù Cittadella" (la Salernitana ha una pessima tradizione con i veneti), che si spera possa dare una scossa a Minala e soci, in vista soprattutto della prossima gara interna col Brescia, da approcciare in tutt'altro modo se non si vuol rischiare di incorrere in brutte sorprese. 

Primo tempo

Gara al piccolo trotto nei primi 10’. All’11’, primo sussulto con un tiro cross di Vitale che crea scompiglio in area veneta, nessuno calciatore granata però riesce ad intercettare la sfera e a ribadire in rete. Gli ospiti rispondo al 18’, trovando il gol del vantaggio con un tap in di Schenetti, bravo ad approfittare di una dormita colossale della difesa granata. Al 22' piove sul bagnato (nonostante la bella giornata di sole) per l'undici di Colantuono quando Monaco è costretto ad alzare bandiera bianca per infortunio. Al 22’ gli subentra Schiavi. Al 28’ ospiti nuovamente pericolosi con un bel destro di Kouame, neutralizzato in angolo da Radunovic. I veneti insistono e al 38’ trovano la seconda rete con Salvi, bravo a ribadire in rete un colpo di testa finito sulla traversa di Scaglia. La Salernitana, in totale bambola, ha un sussulto solo al 42’, con uno spunto di Rosina che si esibisce con un tiro a giro che si stampa sull’incrocio dei pali. Nei minuti di recupero Sprocati si sveglia dal torpore e prova un bel diagonale dal vertice sinistro dell’area di rigore che esce per questioni di centimetri. Dopo 4', il sog. Guccini manda tutti a prendere una bevanda fresca. 

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Secondo tempo

La riprese vede scendere in campo una Salernitana più determinata e vogliosa di riaprire una gara apparentemente compromesse. Al 6’, un infortunio colossale della difesa veneta, porta al vis a vis Sprocati e Alfonso, ma l’esterno granata cincischia troppo e fa partire un tiro troppo debole  che viene intercettato quasi sulla linea da un difensore veneto in ripiegamento. Un minuto più tardi i granata riaprono la partita grazie alla rete di testa di Schiavi,  bravo a svettare più in alto di tutti sugli sviluppi di un corner. Al 15’, un cross velenoso di Kiyine crea più di qualche imbarazzo ad Alfonso, costretto ad una maldestra respinta in angolo. E' il momento migliore per i granata, ma già al 20’, la formazione veneta prova a reagire con Arrighini che sfiora il gol del 1 a 3.  Al 22’, Rossi (subentrato poco prima a Palombi) ben pescato in area da Rosina, spreca malamente un’occasione d’oro, “esibendosi” con un colpo di testa tutt'altro che irresistibile. Un minuto dopo, errore gravissimo di Casasola che sul vertice dell'area di rigore, falcia letteralmente Settembrini. Cartellino giallo per l'argentino calcio di rigore ineccepibile per i veneti.  Sul dischetto va Salvi, che con molta sicurezza piazza la sfera alla sinistra di Radunovic, l’estremo difensore serbo però intuisce la traiettoria, si distende e devia in angolo la sfera nel tripudio dei 6mila dell’Arechi. Al 28’, direttamente da calcio di punizione, gli ospiti insistono e colpiscono un palo pieno con Bartolomei. La gara intanto, inizia ad innervosirsi e fioccano cartellini gialli da una parte e dall’altra. Al 36’, su una parla persa nella trequarti granata, s'innesca l’azione del terzo gol degli ospiti, finalizzata da un tap in di Schenetti. Anche in questo frangente, gravi sono le responsabilità del reparto difensivo completamente in tilt. Nel finale di gara, si acuisce ancor di più la sterilità offensiva degli attaccanti granata, incapaci di controllare anche le palle più semplici. Dal 40' in poi, un Cittadella quasi in surplace, gestisce senza particolari patemi una Salernitana oramai doma, divorandosi addirittura il quarto gol con Schenetti che colpisce un palo incredibile a tu per tu con Radunovic. A pochi istanti dal triplice fischio, Vitale pareggia il conto dei pali con Schenetti, colpendo il montante sinistro da posizione più che favorevole. Dopo 4’ di recupero, l’arbitro sancisce la vittoria dei veneti, consegnando alla storia di questo campionato una delle gare più brutte della stagione dei campani. 

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