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Le proteste della Salernitana dopo l'espulsione di Capezzi, foto Gambardella

Le proteste della Salernitana dopo l'espulsione di Capezzi, foto Gambardella

La Salernitana sbatte sul Pordenone e sull'arbitro: granata ko all'Arechi

Sei palle gol e poi l'episodio che cambia l'inerzia: cartellino rosso per Capezzi, granata in dieci uomini al 30'. Espulso anche Castori. Dopo il primo gol del Pordenone, è notte fonda: espulso anche Di Tacchio, granata in nove. Cala il sipario nei minuti di recupero: 0-2 di Diaw

La Salernitana sbatte sul Pordenone e sull'arbitro: granata ko all'Arechi, non  più imbattuti in via Allende e non più primi della classel dopo la vittoria contemporanea dell'Empoli. Nei minuti di recupero, il contropiede di Diaw fa calare il sipario: 0-2, che fa il paio con il gol di Barison che aveva sbloccato il risultato. Discutibile la direzione arbitrale, poi la Salernitana c'ha messo del suo: troppo nervosa dopo il vantaggio dei ramarri. I granata non perdevano in casa dal 31 luglio: ko contro lo Spezia. Il silenzio stampa annunciato dalla Salernitana a fine gara fa luce sullo stato d'animo della squadra e del club, dopo una partita nervosa, condizionata da decisioni arbitrali. Manca all'appello anche un calcio di rigore per i granata.

La tattica

Castori schiera i granata con il 4-4-2: difesa muscolare (Gyomber più Bogdan), Capezzi a far legna a centrocampo con Di Tacchio, confermati i terzini Casasola e Lopez, larghi sulle fasce Kupisz e Cicerelli, in attacco Djuric e Tutino.

La cronaca

Al quarto minuto, la Salernitana costruisce la sua prima palla gol. Lancio lungo di Lopez, in verticale, per Tutino che è tenuto in gioco dalla linea difensiva del Pordenone. In posizione di mezzo sinistro, l'attaccante granata punta Barison e serve l'accorrente Kupisz, protagonista di un pregevole inserimento, attaccando il primo palo. Tiro di piatto sinistro, immediato, del polacco, rimpallato da Bassoli. La Salernitana sfiora di nuovo il vantaggio al 16': Tutino atterrato al limite dell'area, la punizione carica d'effetto, battuta da Cicerelli, si spegne sopra la trasversale, sulla parte alta della rete. Tutino scappa al 18': attira su di sé tre avversari, attende l'inserimento di Casasola e gli spalanca il corridoio; il cross dell'argentino è da dimenticare ma il rimpallo si trasforma in assist per Tutino che non riesce ad angolare né ad imprimere forza al pallone. Tra il 21' e il 22' la Salernitana crea altre due occasioni da gol. Il cross fuori giri di Lopez, rimpallato, viene raccolto da Kupisz che scarica per Capezzi; piazzato di destro e pallone che sfiora il palo, deviato da un calciatore ospite; sul susseguente calcio d'angolo, battuto da Cicerelli, il colpo di testa di Bogdan è destinato all'incrocio ma Perisan si avventa sul pallone e blocca in elegante presa alta.

Doccia gelata e proteste

Sei palle gol e poi l'episodio che cambia l'inerzia: cartellino rosso per Capezzi, granata in dieci uomini al 30'. Espulso anche Castori. Il direttore di gara punisce con il cartellino rosso l'intervento del centrocampista su Barison: Capezzi fa in tempo ad abbassare il piede, che non è a martello. Rapuano non è dello stesso avviso e lo spedisce in anticipo sotto la doccia. Pochi istanti dopo, sul capovolgimento di fronte, Diaw tenta il blitz con un tiro dal limite: fuori di poco. Salernitana in dieci ma senza sostituzioni per ovviare all'assenza di Capezzi: centrocampo con tre uomini, Cicerelli e Kupisz diventano mezzali e si stringono a Di Tacchio. Salernitana nervosa, fioccano i cartellini gialli: dopo Di Tacchio per gioco falloso, ammonito per proteste anche Tutino.

La ripresa

Le proteste proseguono nel secondo tempo. Al 10', Tutino è chiuso a sandwich in area da Camporese e Falasco. Quest'ultimo lo spinge. L'attaccante cade e recrimina, l'arbitro sorvola. Al 13', un guizzo del Pordenone e la replica di Belec: il portiere della Salernitana deve distendersi sulla propria sinistra per respingere il diagonale di Ciurria. Poi Bogdan perfeziona il disimpegno. Brividi al 25': il Pordenone si distende in contropiede e crossa (teso, come dovrebbe fare la Salernitana per Djuric) a beneficio di Musiolik. Colpo di testa immediato, Belec si trova sulla mattonella giusta e blocca. Serve un lampo per sbloccare. Ci prova Cicerelli ed è sfortunato: la sua percussione al 26' si conclude con un tiro di destro indirizzato all'angolo basso alla destra di Perisan. Fuori di un soffio.

La beffa

Si materializza al 28'. Sugli sviluppi di un calcio di punizione, Barison prende il tempo a Di Tacchio e colpisce di testa, imparabile: Belec non può arrivarci. La Salernitana reagisce e Castori ordina dagli spogliatoi un triplo cambio: entrano Schiavone, Anderson e Gondo. Lasciano il terreno di gioco Kupisz, Djuric, Cecerelli. Neppure il tempo di riorganizzarsi e la Salernitana resta in nove: Di Tacchio entra duro su Ciurria e l'arbitro gli sventola sotto il naso il secondo cartellino giallo. Granata in nove uomini. Esce Tutino ed entra Dziczek per riempire la zona nevralgica rimasta sguarnita. Al 42', la Salernitana tenta il tutto per tutto: fuori Gyomber, dentro Giannetti, il terzo attaccante. Dopo un tiro-non tiro di Giannetti, cala il sipario nei minuti di recupero: 0-2 di Diaw.

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