Salerno, cedimento nel cantiere del Crescent

Lo si apprende dal Corriere del Mezzogiorno. Un cedimento di un paio di centimetri ha interessato parte dell'area del cantiere: per gli esperti si è trattato di un "assestamento tecnico"

Il cantiere del Crescent

Non c'è pace per il cantiere del Crescent/piazza della Libertà: un cedimento di un paio di centimetri ha interessato, tra martedì e mercoledì, una parte della realizzanda piazza della Libertà, nel cantiere dove sono in corso anche i lavori per la realizzazione del Crescent (o almeno quelli per cui la Camera di Consiglio, nei giorni scorsi, ha "sospeso la sospensiva"). A renderlo noto il Corriere del Mezzogiorno. La causa, secondo gli addetti ai lavori, sarebbe "un assestamento tecnico" e rientrerebbe nel novero delle possibilità, considerate le grandi dimensioni dell'opera in corso di realizzazione. Nessun allarme quindi tra i tecnici, anche se comunque una squadra di operai è dovuta intervenire per puntellare l'area in diversi punti, allo scopo di sostenerla e preservarla dal cedimento.

Nel cantiere di piazza della Libertà, ieri pomeriggio, un pool di tecnici, tra cui alcuni ingegneri strutturisti, è stato impegnato in una più attenta verifica tecnica dell'accaduto. Con tutta probabilità, si apprende dal Corriere del Mezzogiorno, obiettivo degli accertamenti sarà quello di appurare se all'origine del problema manifestatosi nelle scorse quarantotto ore vi sia solo ed esclusivamente quell'assestamento tecnico ipotizzato sin dal primo momento o qualche altra causa. Nei pressi del cantiere di piazza della Libertà scorre inoltre il torrente Fusandola, quindi l'area è caratterizzata da un complesso equilibrio idrogeologico.

Non c'è pace, quindi, per il cantiere del Crescent e di piazza della Libertà: la realizzazione della mezza Luna Crescente è stata infatti, soprattutto nelle ultime settimane, al centro di aspre polemiche in seguito alla sospensiva del Consiglio di Stato dei lavori dell'opera fortemente voluta dal sindaco Vincenzo De Luca ed osteggiata invece dal comitato NoCrescent e da Italia Nostra Salerno, che ha presentato appunto ricorso al Consiglio di Stato grazie anche ad una raccolta fondi organizzata con il gruppo facebook figli delle chiancarelle, oppositori del sindaco Vincenzo De Luca. Una sospensiva arrivata a giugno, poi "rivista" nelle scorse settimane dalla Camera di Consiglio. Tra la sospensiva e la "sospensione della sospensiva", la vicenda della bomba, trovata all'interno del cantiere e fatta poi brillare lo scorso 15 luglio.



 

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