Crollo ad Atrani: tre condanne per la morte di Carmine Abate

Il tribunale di Salerno ha condannato per crollo colposo e omicidio colposo i titolari del ristorante e il proprietario del tratto di costone crollato

Quindici anni di carcere erano stati chiesti dalla Procura di Salerno per nove dei dieci imputati nel processo per la morte di Carmine Abate, lo chef del ristorante “Zaccaria” di Atrani che il 2 gennaio del 2010 perse la vita nel crollo del costone roccioso che investì il locale.

La sentenza

Oggi il tribunale di Salerno  ha condannato per crollo colposo e omicidio colposo ad un anno i ristoratori Z. P. e A. S. (per cui erano stati chiesti rispettivamente due anni e quattro mesi e un anno e sei mesi), mentre il proprietario del tratto di costone crollato, A.B, è stata inflitta una condanna ad un anno e sei mesi (la Procura aveva chiesto due anni e sei mesi). Prevista anche una provvisionale di 250 mila euro complessiva per le parti civili costituitesi nel processo. Assolti gli altri imputati per non aver commesso il fatto. Entro ottanta giorni saranno rese pubbliche le motivazioni.

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