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Truffata e poi denunciata: donna di Nocera vittima di un hacker

Accusata di truffa telematica, si scopre a sua volta vittima di un hacker e viene prosciolta dalle accuse. Sullo sfondo la clonazione di una carta postepay, attraverso il classico metodo "pishing"

Accusata di truffa telemaica, si scopre a sua volta vittima di un hacker e viene prosciolta dalle accuse. Sullo sfondo la clonazione di una carta postepay, attraverso il classico metodo "pishing". L'imputata, originaria di Nocera Inferiore ma residente a San Valentino Torio, era stata indagata per frode informatica. Secondo la denuncia sporta dalla persona truffa, era accusata di aver avuto accesso ai della carta “postepay Evolution” abbinata al conto corrente postale intestato ad un altro signore originario di Tricarico, riuscendo ad ottenere un addebito di 1400 euro, accreditato mediante operazione di ricarica sulla carta intestata a lei.

Truffatori sconosciuti

Il fascicolo era nelle mani del sostituto procuratore Giovanni Paternoster presso il tribunale di Salerno. L'imputata era assistita dall'avvocato  Stanislao Sessa. L'imputata, come è stato dimostrato, era stata a sua volta vittima di frode informatica da parte di altre persone, che tramite la tecnica del cosiddetto “phishing” si erano appropriati dei dati informatici della postepay evolution, su cui erano transitati i 1400 euro, addebitati poi al cittadino di Tricarico. Il 9 gennaio 2017 la donna aveva ricevuto una mail con la quale le erano state captate le credenziali informatiche. Quell’email-virus era arrivata anche alla vittima del prelievo iniziale. Entrambe erano cadute nel tranello, fornendo i propri dati. Così, il 10 gennaio, 1400 euro sono transitati dalla carta dell’uomo a quello della futura indagata, ma solo temporaneamente: dalla carta di quest’ultima furono poi effettuati due versamenti, il primo di 800 euro e un secondo di 820 euro. Solo pochi giorni dopo, la donna si era accorta che le era impossibile accedere al proprio conto, decidendo di bloccare dunque la carta. Il 17 gennaio, il cittadino di Tricarico denunciava la truffa informatica. Dalle indagini è emerso che quelle somme erano state accreditate sulla postepay di due persone originarie della Romania, che risulterebbero essere gli effettivi percettori delle somme. Che ha portato all'apertura di una nuova indagine e all'archiviazione per la donna di Nocera Inferiore.

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