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San Matteo, in stand by la processione nei quartieri: i portatori smentiscono le tensioni

Primo summit in Prefettura tra le forze dell'ordine e i vertici della Curia per discutere delle modalità con cui svolgere la "peregrinatio” nei quartieri. Resta aperto il caso della chiesa di Santa Margherita

Una nuova polemica rischia di sollevarsi in vista del tour della statua di San Matteo nelle parrocchie salernitane. Protagonisti della diatriba sono i membri della paranza del Santo Patrono e i fedeli della chiesa di Santa Margherita,  seconda tappa della “peregrinatio”  organizzata dalla Curia in programma agli inizi di settembre. Per l’occasione i portatori vorrebbero consegnare la statua direttamente al parroco don Sabatino Naddeo, mentre i parrocchiani sarebbero onorati di trasportare loro il santo, anche solo per pochi metri, una volta che questo arrivi nel quartiere. Tale frizioni, al momento, vengono smentite dalla paranza: “Il Consiglio Direttivo dei portatori di San Matteo – si legge in una nota - ha sempre e da sempre sostenuto l’opportunità di una presenza del busto del santo anche nei quartieri, a sostegno e valorizzazione di una partecipazione sempre più ampia e sentita. Quindi nessuna divisione, nessun nervosismo, ma solo collaborazione sulla gestione di questo importante evento con i Portatori delle chiese ospitanti, per i salernitani e l’intera comunità religiosa. Anzi è un momento importante di confluenza di buoni propositi che dobbiamo salutare con piacere e convinzione”.

Poi, però, ci tengono a precisare: “La presenza del Santo nei quartieri è un evento che valorizza l’aspetto religioso e il sostegno dell’intero Consiglio Direttivo che non ha nessun sintomo di nervosismo in quanto il rispetto della tradizione che vede i portatori impegnati nell’accompagnare e portare il santo anche nei quartieri resta – specificano gli esponenti della paranza - una prerogativa inamovibile e rispettata da tutti gli approfondimenti già in corso nei quartieri interessati, con l’incontro con i portatori di Fratte Sant’Eustachio già avvenuti La valorizzazione della fede per il santo nei quartieri è la valorizzazione di una tradizione fatta di connotati chiari e precisi che oggi è condivisa da tutti”.

Intanto nella giornata di ieri si è svolto un primo vertice in Prefettura per discutere proprio delle modalità organizzative della “peregrinatio” . Al summit con le forze dell’ordine ha partecipato anche il parroco del Duomo, don Michele Pecoraro, che da sempre svolge il ruolo di mediatore tra la Curia e le parenze. Al momento non è stata presa alcuna decisione ufficiale, ma sembra che, a causa dei malumori sorti in questi giorni, la tanto attesa processione della statua di San Matteo nei quartieri di Fratte ( dal 2 al 4 settembre), Santa Margherita (dal 4 al 6) e Sant’Eustachio (dal 6 all’8) potrebbe essere modificata con l’arrivo del Santo direttamente nelle parrocchie, senza essere preceduto da alcuna processione. La decisione definitiva, comunque, verrà presa nelle prossime ore.

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