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Pistola e proiettili nascosti in un armadio a Sant'Egidio: padre e figlio a giudizio

L’arma completa di caricatore era nella disponibilità dei due, attesi dal processo dopo il decreto di citazione diretta a giudizio emesso dal pm nei loro confronti

Rispondono di detenzione di arma clandestina due imputati, padre e figlio, accusati del possesso di una pistola calibro 8 automatica, modificata e completa di caricatore con 15 proiettili calibro 38 e 75 calibro 7.65. L’arma completa di caricatore era nella disponibilità dei due, attesi dal processo dopo il decreto di citazione diretta a giudizio emesso dal pm nei loro confronti, con la prima udienza fissata il prossimo 14 settembre davanti al giudice monocratico del Tribunale nocerino.

L'indagine

In particolare, il pacco contenente la pistola era stato rinvenuto il 4 gennaio 2019 dai carabinieri intervenuti presso la loro abitazione, a Sant’Egidio del Monte Albino, dopo una segnalazione: all’interno di un panno, a sua volta riavvolto in una felpa riposta in un armadio dell’abitazione, c’era l’arma detenuta illecitamente, ritrovata nel corso delle ricerche effettuate dai militari. Con questa prima accusa i due affronteranno il processo, con il terzo coimputato, un 31enne, a sua volta chiamato a rispondere in un altro capo d’accusa della detenzione di una patente falsa, con un numero identificativo, con la foto di un'altra persona e i dati di un terzo soggetto residente ad Angri: per lui l’accusa separata si riferisce allo stesso giorno dell’accertamento relativo all’arma, col rinvenimento del documento fasullo e l’accusa di produzione di un documento falso. 

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