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Giovedì, 19 Maggio 2022
Politica

Disfunzioni e carenze alle Usca: Celano interroga il sindaco di Salerno

Il consigliere chiede se e quando il sindaco e l’amministrazione intendano intervenire per richiedere alle Istituzioni preposte (Regione ed Asl) il rispetto del DL 14/2020 e la conseguente istituzione di ulteriori Usca, al fine di raggiungere il numero previsto dalla norma in relazione agli abitanti di Salerno

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA ED  ORALE

Il sottoscritto,  Roberto Celano, Consigliere Comunale, 

PREMESSO CHE:
- l’art. 8 del D.L. 14/2020 ha previsto l’istituzione delle Unità speciali di continuità assistenziale (USCA) in tutte le regioni entro il 20 marzo 2020;
- la suddetta norma prevede che tutte le regioni devono istituire, presso una sede di continuità assistenziale già esistente, una unità speciale ogni 50.000 abitanti per la gestione domiciliare dei pazienti affetti da Covid 19 che non necessitano di ricovero ospedaliero;
- per tale normativa a Salerno sarebbero dovute essere operative ben tre USCA e non una sola allo stato funzionante,  tra l’altro priva anche del personale necessario;
- funzione dell’USCA è quella di garantire l’esecuzione dei tamponi a domicilio e di utilizzare strumenti innovativi per il monitoraggio di casi sospetti in isolamento dei pazienti sintomatici con indici respiratori non critici e dei soggetti dimessi dalle strutture ospedaliere;
- il corretto funzionamento dell’USCA è determinante al fine di garantire un tempestivo ed efficiente sistema di tracciamento, utile a limitare la diffusione dell’epidemia in essere;
- a Salerno l’efficiente funzionamento dell’Usca è mera utopia, sia perché, contrariamente a quanto stabilito dalla legge, una sola struttura (e non tre, come sarebbe previsto) serve una popolazione di circa 130mila abitanti, sia per l’esiguo ed insufficiente numero di operatori impiegati nell’unica Unità speciale di continuità assistenziale istituita;
- per tali ragioni, pazienti presumibilmente affetti da Covid aspettano svariati giorni per ricevere il tampone a domicilio. Chi si reca presso l’Usca, avendone la possibilità, è costretto, invero, a file di ore per ricevere un servizio che andrebbe garantito in tempi brevi;
- chi riceve il tampone a seguito di un periodo di positività alla malattia per verificare se si è negativizzato attende, in taluni casi, oltre una settimana per conoscere l’esito dell’indagine, dovendo protrarre incredibilmente le condizioni di isolamento per svariati giorni in più rispetto al necessario in caso di definitiva guarigione;
- tali disfunzioni appaiono intollerabili e creano disagi notevoli e danni economici ai pazienti anche in relazione all’impossibilità di riprendere tempestivamente l’attività lavorativa e crea indubbi problemi e disfunzioni anche a scuole ed uffici pubblici per il ritardato rientro del personale guarito;
- di recente i medici di famiglia della FIMMG hanno evidenziato che, per l’approssimativa organizzazione della sanità campana, nella nostra regione ci sarebbero molti pazienti positivi al Covid (circa l’80%) che non ricevono alcun provvedimento di isolamento e restano liberi di uscire e di trasmettere l’infezione;
- molti decidono perfino di non denunziare la positività all’Asl per evitare di essere vittime delle inefficienze e delle impossibilità operativa dell’unica Usca cittadina;
- quanto sopra non è più tollerabile. La regione si rivela assolutamente incapace di tutelare la salute dei salernitani ed il Sindaco, quale prima autorità sanitaria del comune, ha il dovere di intervenire avverso le inefficienze di altre Istituzioni incapaci, per far rispettare le norme e per evitare rischi per la salute pubblica.

TANTO PREMESSO 
Chiede per sapere
- se e quando il Sindaco e l’amministrazione intendano intervenire per richiedere alle Istituzioni preposte (Regione ed Asl) il rispetto del DL 14/2020 e la conseguente istituzione di ulteriori Usca, al fine di raggiungere il numero previsto dalla norma in relazione agli abitanti di Salerno.
- se e quando il Sindaco e l’Amministrazione intendano intervenire, facendo finalmente prevalere gli interessi della collettività a quelli politici e di bottega, per chiedere a chi di competenza di rendere l’Usca  finalmente efficiente e tempestiva, anche mediante l’impiego di un numero adeguato di operatori sanitari;
- se e quando il Sindaco e l’Amministrazione intendano finalmente denunciare, anche nelle sedi preposte, le evidenti disfunzioni del sistema sanitario campano che, unico in Italia, ha perfino interrotto i servizi sanitari ordinari e per le cui inefficienze è completamente saltato il sistema di tracciamento Covid, con gravi rischi per la salute pubblica. Tali inefficienze appaiono determinate da gestioni dilettantesche ed approssimative di chi dovrebbe maggiormente impegnarsi nello svolgimento delle proprie funzioni, evitando di continuare a  cimentarsi in iniziative mediatiche  più tese a mascherare le proprie incapacità che ad operare nell’interesse della collettività.
 

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