Cronaca

Agropoli, arrestato pirata del web "Tex Willer"

L'hacker aveva subito una perquisizione domiciliare nello scorso mese di novembre, in occasione della quale erano stati sequestrati cinque siti Internet dagli uomini della guardia di finanza

Immagine di repertorio

Su Internet era noto con il nome di un famoso cow boy, ma è stato arrestato per pirateria in rete: P. G., 49 anni, originario di Napoli e residente ad Agropoli, noto in rete con il nickname Tex Willer, è stato tratto in arresto dalla guardia di finanza della compagnia agropolese, coordinata dalla procura della Repubblica di Vallo della Lucania, su disposizione del giudice per le indagini preliminari presso il tribunale vallese.

Le indagini erano iniziate nel novembre del 2011 in seguito al sequestro di cinque siti web appartenenti al network illegale Italianshare, vero e proprio supermarket della pirateria tra i più diffusi in Italia, con 300mila utenti iscritti, 550mila accessi mensili e 31.042 opere protette da copyright ma illecitamente poste in condivisione. Il network era composto dai siti web:

  • www.ITALIANSHARE.net;
  • MUSICSHARE.ITALIANNETWORK.net;
  • FILMSHARE.ITALIANNETWORK.net;
  • UWP.ITALIANNETWORK.net;
  • www.ITALIANSEXY.net;

che offrivano ai propri utenti la possibilità di usufruire di links dai quali poter effettuare il download (ovvero scaricare files sul proprio computer) di un numero molto vasto di prodotti cinematografici, libri e riviste, serie TV, cartoni animati, videogiochi, software e musica, tra cui opere musicali “pre-release” e videogiochi non ancora posti in commercio.

I siti appartenenti al network Italianshare, riferiscono i finanzieri, si presentavano come forum finalizzati alla raccolta, indicizzazione e diffusione di materiale tutelato, mediante diverse modalità che andavano dal download classico (link ai c.d. “cyberlockers”) alla fruizione in streaming di palinsesti e/o contenuti cinematografici/musicali, fino alla condivisione di collegamenti utili alle note piattaforme di p2p come “Torrent” (c.d. file .torrent) e “eMule” (c.d. link ED2K).

Successivamente alla chiusura dei siti web, operata anche attraverso la notifica agli Internet Service Providers di un decreto di sequestro preventivo disposto dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Vallo della Lucania e la cui efficacia è stata confermata dal tribunale del Riesame di Salerno, le indagini condotte dalla guardia di finanza hanno permesso di far emergere l’ingegnoso sistema messo in piedi da “Tex Willer”, che nel corso del 2011 aveva venduto a diverse imprese operanti nel settore pubblicitario il database di utenti iscritti ai siti pirata, mettendo a disposizione i dati forniti in sede di registrazione, l’email e gli indirizzi IP dei 300mila utilizzatori del network illegale, senza aver preventivamente acquisito il loro consenso ed in violazione delle disposizioni previste a tutela della privacy.

In base agli accordi intercorsi, tali dati sensibili sono stati ceduti per consentire l’invio agli utenti di comunicazioni, test e banner pubblicitari da parte di 6 imprese acquirenti, permettendo a Tex Willer di incassare 37mila Euro.

Inoltre, le indagini finalizzate all’identificazione della cittadina extra-comunitaria formalmente intestataria degli spazi sui server di una società di Las Vegas, negli Stati Uniti, su cui erano ospitati i siti web appartenenti al network, hanno permesso di far emergere che Tex Willer si è servito nel corso degli anni dei dati anagrafici e dei documenti di numerose persone ignare per creare documenti falsi ed identità fittizie utilizzate per l’attivazione di carte di credito e prepagate, utilizzate per incassare i proventi dell’attività illecita, nonché per l’occultamento della titolarità del network pirata Italianshare.

L’esame del materiale informatico e della documentazione sottoposta a sequestro in sede di perquisizione presso l’abitazione dell’indagato ha fatto emergere la commissione di ulteriori gravi reati da parte del gestore del network Italianshare, che aveva provveduto, tra l’altro, ad emettere fatture false per circa 100mila Euro nei confronti di una società di persone operante nel commercio al dettaglio di prodotti alimentari, poi sottoposta a verifica dalle fiamme gialle di Agropoli: il titolare è stato denunciato all’autorità giudiziaria per frode fiscale.

Le indagini finanziarie svolte in Italia ed all’estero, nonché le attività investigative eseguite presso 9 imprese clienti localizzate su tutto il territorio nazionale, hanno permesso di ricostruire minuziosamente il volume d’affari sviluppato dal 2007 al 2011 dal network Italianshare attraverso:

  • l’illecita vendita del database di utenti;
  • la raccolta pubblicitaria, mediante pubblicazione di banner sulle pagine che componevano i siti del network;
  • la richiesta di donazioni agli utenti iscritti, incassate attraverso carte Poste Pay e conti accesi sul circuito estero Pay Pal, intestati agli ignari presta-nome;
  • il download/streaming dalle piattaforme di cyberlocking,

consentendo il recupero a tassazione in capo a Tex Willer – risultato “evasore totale” - di proventi illeciti quantificati in 580mila Euro, nonché di 83mila Euro di IVA evasa. Al pirata del web con nickname da cow boy sono stati contestati i reati di condivisione di opere coperte da copyright, con fine di lucro, frode fiscale, sostituzione di persona, falso materiale commesso da privato in certificati, falsificazione di mezzi di pagamento e detenzione ed uso di carte elettroniche intestate a terzi.

Sono state, infine, contestate le pesanti violazioni amministrative previste dalla legge sul diritto d’autore nei casi di illecita condivisione di opere coperte da copyright, quantificate in un range compreso tra i 3,2 milioni ed i 32 milioni di Euro, in ragione dell’ingente mole di file di cui è stata accertata la condivisione attraverso i siti pirata sottoposti a sequestro dalle fiamme gialle di Agropoli. Altre cinque persone sono state denunciate a piede libero per plurimi reati di frode fiscale, falsificazione di mezzi di pagamento e favoreggiamento personale.

 

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