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Martedì, 21 Maggio 2024
Cronaca Pontecagnano Faiano

Pontecagnano, l'Istituto comprensivo Fonseca rischia di scomparire: la polemica

E’ quanto ipotizzato dalla Regione Campania nel nuovo piano di dimensionamento scolastico

E’ polemica a Pontecagnano Faiano per la possibile suddivisione dei plessi dell’IC “Eleonora Pimentel Gonseca” tra gli altri due istituti scolastici del territorio comunale. E’ quanto ipotizzato dalla Regione Campania nel nuovo piano di dimensionamento scolastico. Preoccupata la dirigente scolastica Antonietta Cembalo, che in una lettera inviata al sindaco e all’assessore all’istruzione ha parlato di provvedimento “inaspettato ed immeritato” soprattutto se paragonato “alla qualità dell’organizzazione, dell’offerta formativa e dei riconoscimenti ricevuti a livello nazionale ed internazionale”. 

Il dibattito

Il consigliere comunale di Movimento Libero Marco Vecchione: “L'ipotesi di accorpamento prende sempre più corpo e l'Istituto comprensivo Fonseca si appresta, purtroppo, a scomparire. Non comprendo, onestamente, le ragioni di tale provvedimento soppressivo in quanto la nostra città ha i numeri per salvaguardare le tre istituzioni scolastiche e le rispettive dirigenze. Mi sarei aspettato eventualmente una proposta di rimodulazione dei plessi in un'ottica di redistribuzione, ma non una decisione davvero così drastica. Comprendo e sostengo, pertanto, le legittime preoccupazioni di tanti genitori che meritano chiarezza e rassicurazioni e auspico che la Regione Campania, con l'intervento del Comune, possa ancora rivedere una scelta che andrebbe a penalizzare oltremodo il nostro territorio e una rete scolastica oramai consolidata”.

Gli fa eco il consigliere comunale di Città Pubblica Giuseppe Bisogno: “Bisogna scongiurare la suddivisione dei plessi dell’Istituto Comprensivo Eleonora Fonseca Pimentel fra gli altri due istituti del territorio comunale. Per questo sono al fianco dei genitori per chiedere un’azione istituzionale forte che tuteli gli alunni che frequentano le scuole afferenti all’istituto Comprensivo. Questa è una disposizione che danneggia soprattutto le periferie della nostra città, dove il ruolo della scuola è ancora più importante in quanto presidio di cultura e legalità. Non possiamo da un lato professare un’attenzione alle periferie e dall’’altro depauperare le stesse attraverso scelte che riducono i servizi e la qualità degli stessi”.

L'amministrazione

“L’accorpamento dell’I.C. E. Pimentel Fonseca agli altri due esistenti sul territorio - A. Moscati e Picentia – è un fatto che siamo costretti a subire a malincuore. Questo per dire che il nostro Comune non ha potuto fare altro che prendere atto della cosa e porsi nelle condizioni di affrontare al meglio un cambiamento spiacevole, nell’ottica del contenimento del numero di istituzioni scolastiche disposto dal Governo Nazionale, che nulla ha voluto sapere in merito ad ipotetici cambi di rotta. Inutile ribadire la vicinanza dell’ente alle famiglie, che non vedranno comunque in alcun modo modificata la qualità e le modalità dei servizi erogati”, ha sottolineato l’assessora all'Istruzione, Gerarda Sica. “Nell’ambito del procedimento di dimensionamento, l’Ente non ha inteso deliberare nel senso della soppressione di nessun Istituto Comprensivo. Ci era stato chiesto di proporre una riduzione dalle tre alle due scuole, ma non eravamo nè siamo d’accordo ad un provvedimento del Governo nazionale che ha deciso di tagliare i fondi statali a danno soprattutto di istruzione e sanità. Abbiamo provato tutte le strade possibili per evitare questa decisione, la quale però - bisogna sottolineare - non determinerà la chiusura dei plessi esistenti e dunque preserverà le sedi che ci sono sul territorio, non ridurrà i servizi nè l'offerta formativa, non prevederà alcuna riduzione del personale scolastico: questo per dovere istituzionale e per evitare confusione va chiarito. A margine di questi anni in cui ho avuto la possibilità da Sindaco di entrare nei vari plessi, posso rivendicare con forza che tutti e tre gli Istituti Comprensivi sono una eccellenza del territorio e non ci sono scuole di serie A e scuole di serie B perchè le dirigenti e tutto il personale scolastico, che ringrazio sentitamente, hanno svolto il loro lavoro con professionalità e dedizione. Sono convinto che anche a seguito di questa scelta scelerata del governo nazionale alla quale ci siamo opposti con forza così come la Regione Campania, sarà possibile continuare a lavorare con entusiasmo e dedizione, perseguendo  l’unico vero obiettivo che ci anima ogni giorno: dare il massimo per i nostri amati alunni. Ovviamente, siamo già a lavoro per affrontare eventuali problemi di carattere organizzativo e ci sentiamo di tranquillizzare tutte le famiglie, perché non vi saranno conseguenze in termini didattici, di spazi, di supporto” ha concluso il sindaco, Giuseppe Lanzara.

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