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Foto di Antonio Capuano

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Cobas e comitati in piazza a Salerno: "Problema delle classi pollaio e organici una vergogna"

Lo ha detto Teresa Vicidomini dei Cobas durante la mobilitazione effettuata oggi pomeriggio in piazza XXIV Maggio a Salerno. "Noi fin dall'inizio abbiamo detto che le scuole dovevano essere le ultime a chiudere"

"E' molto più facile tenere le scuole chiuse perchè questo permette di non intervenire sui trasporti, sugli spazi e sugli organici". Lo ha detto Teresa Vicidomini dei Cobas Salerno durante la mobilitazione effettuata oggi pomeriggio in piazza XXIV Maggio a Salerno. "Noi fin dall'inizio abbiamo detto che le scuole dovevano essere le ultime a chiudere. 

La protesta

Per i Cobas "si possono tenere aperte ma utilizzando tutto quello che serve per ridurre il rischio contagi. Siamo consapevoli che il rischio zero non esiste. Ma siccome i lavoratori fragili della scuola e gli studenti hanno avuto la possibilita' di restare a casa, non vediamo il motivo per cui le scuole devono restare chiuse e tra l'altro solo in Campania". Diversi i problemi irrisolti secondo i Cobas: "Il numero di alunni per classe è una croce che la scuola pubblica si porta dietro da anni. Abbiamo detto di approfittare di questa situazione per intervenire strutturalmente sulle scuole. Per quanto riguarda gli organici e le classi pollaio sono una vergogna. Stiamo manifestando in tutta Italia per chiedere più spazi, trasporti migliori, tracciamenti rapidi, tutto quello che serve per migliorare la scuola di adesso e la scuola del futuro. Adesso che ripartiranno in presenza anche le superiori andremo a vedere come funzionano i trasporti e denunceremo se non ci saranno tracciamenti rapidi". In piazza anche diversi rappresentanti del Coordinamento Scuole Aperte. "La ripresa in presenza per le scuole medie sembra sia andata abbastanza bene", ha sottolineato Rosaria Chechile. "Il rientro è stato abbastanza tranquillo, non ci sono stati assembramenti". Per Gianluca De Martino "ancora non vediamo un tracciamento veloce in caso di contagio, vediamo classi ancora non ben gestite e tanto allarmismo a volte ingiustificato. Chiediamo che la scuola possa essere sicura ma in presenza". 
 

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